Il Tirreno

Grosseto

Il liceo classico rinasce con la tecnologia

Interattivo e multimediale, ecco il progetto per salvare il Lotti di Massa Marittima

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MASSA MARITTIMA

Una rete che lo unisca con le altre strutture, nuove tecnologie e una deroga. È la ricetta che le istituzioni hanno in forno per salvare il liceo classico, da tempo alle prese con diverse problematiche. E questa strada passa attraverso l’interazione con gli altri territori montani alle prese con le stesse difficoltà, ovvero Aulla e Barga. La settimana scorsa i soggetti in campo si sono ritrovati in videoconferenza: in collegamento c’erano i vertici delle amministrazioni, delle istituzioni scolastiche dei tre territori coinvolti e dell’Uncem Toscana. Quest’ultima è la grande protagonista del progetto, tant’è che il presidente Oreste Giurlani ha incontrato a tal proposito con il vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti e con il direttore dell'ufficio scolastico regionale Angela Palamone. «Hanno capito – dice Giurlani - lo spirito dell’ iniziativa: creare un rete che assicuri il mantenimento di licei di eccellenza anche nei territori montani con deroghe sul numero minimo di iscritti alla prima classe previsto dalla riforma Gelmini». È un punto chiave del “salvataggio”: il problema più grande infatti riguarda l’innalzamento della soglia con cui creare le prima classi, imposto dalla riforma dell’ex ministro. Un aspetto che al Lotti è costato per l’anno in corso le prime classi. In ogni caso, grazie all’aiuto degli uffici regionali, ora il percorso continua in due direzioni. La prima è la bozza di protocollo d’intesa che fisserà le regole di questo collegamento trasversale tra i licei classici dei tre territori. Il documento sarà sottoposto a breve all’approvazione degli enti e delle istituzioni scolastiche coinvolte. La seconda riguarda il piano tecnico: qui si lavora per la messa in collegamento delle strumentazioni interattive già presenti nei tre istituti, che andrà a potenziarsi. L’idea che sta alla base di questa iniziativa è basata sul binomio tra cultura classica e nuove tecnologie: insegnanti e ragazzi potranno usufruire di lezioni interattive, conversazioni e approfondimenti di gruppo in videoconferenza, lavagne multimediali che serviranno a mettere in collegamento scuole diverse anche per l’apprendimento della lingua inglese e nell’ottica di un futuro partenariato con scuole europee. «Stiamo andando nella giusta direzione – commenta il dirigente scolastico dell’Istituto Lotti Ottaviano – ho trovato nell’atteggiamento delle istituzioni coinvolte elementi molto positivi. Noi faremo certamente la nostra parte con impegno». (a.f.) 

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