Il dolore
Il Comune risparmia sulle utenze Metano e telefonate con lo sconto
Aumenta solo il consumo di energia elettrica che serve però per l’illuminazione pubblica Per ridurre la spesa si pensa all’installazione di lampade a led sul viale della Repubblica
MASSA MARITTIMA
Si chiama “piano di gestione delle utenze comunali” e servirà per razionalizzare e contenere i costi relativi ai consumi di vario genere.
E benefici si vedranno nel bilancio. È già in regime e sulla sua efficacia non ha dubbi Giacomo Michelini, assessore al Patrimonio di Massa Marittima.
Assessore, facciamo un primo bilancio.
«Siamo soddisfatti: le prime anticipazioni ci dicono che questo trend positivo appare confermato, anche per il 2011. I risultati sono possibili grazie ad un lavoro capillare tra tutti gli uffici: tecnico, ragioneria e patrimonio, che coordina e indirizza tutta l’attività».
Quali i risultati più vistosi? «Per il consumo di gas metano siamo passati dai 67mila euro del 2008 ai 51.311,45 euro del 2010. Nell’ acquedotto si è passati dai 20.066 euro del 2008 ai 10.616 euro del 2009 fino ai 9.854,78 del 2010».
Per le spese telefoniche? «Nel 2009 si registrata una spesa di 55.730 euro, nel 2010 si è scesi a 53.795 euro. Nel 2011 la tendenza positiva prosegue grazie alla razionalizzazione del sistema ottenuto con la messa in opera del nuovo impianto automatizzato di cui fa parte il centralino del Comune.
I benefici di questo nuovo sistema si fermano alla bolletta più bassa ?
«No. Ha garantito benefici in due altre direttrici: nella qualità del servizio reso e nel risparmio in termini di numero delle utenze. Il nuovo sistema permette risparmi nelle bollette telefoniche e un migliore controllo del traffico in uscita. Ma in questo settore si parla anche di ulteriori novità. Sì nell’ambito dell’Unione di Comuni Colline Metallifere partirà per tutti gli enti associati il nuovo servizio telefonico Voip che, consente di telefonare tramite internet con ulteriori risparmi economici e con nuove importanti opportunità di servizio per i cittadini».
Ma sui consumi di energia elettrica le spese sono aumentate .
«È vero. Si è passati dai 274.017 euro del 2009 ai 303.812,19 euro del 2010 ma la ragione è essenzialmente una: l’aumento di consumi per la rete di pubblica illuminazione. Stiamo, già da tempo, adoperandoci per trovare soluzioni: a breve partiranno i lavori alla linea elettrica di via della Repubblica per l’inserimento di lampade a led».
Oggi a che punto siete?
«Siamo a regime. Viene operata una lettura costante dei contatori delle utenze di ogni tipo che consente un monitoraggio in tempo reale utile per capire l’andamento dei costi, scongiurare errori nella bollettazione, combattere gli sprechi e soprattutto valutare il grado di funzionamento degli impianti e intervenire adeguatamente quando si verificano guasti o malfunzionamenti».
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