Lutto
Enel, bollette pazze: zero consumi ma conto di 55 euro
Caso curioso in un appartamento disabitato a Marina L’azienda si giustifica: «Colpa di un blocco alla telegestione»
GROSSETO
Il contatore dell’Enel segna “zero” ma da cinque mesi continuano ad arrivare bollette di oltre 40-50 euro. È lo strano caso capitato ai proprietari di un appartamento nella zona Rosmarina, a Marina di Grosseto, abitato solo d’estate come casa per le vacanze e chiuso d’inverno.
Frigo, lampadine, phon, aspirapolvere: tutto è fermo da metà settembre a giugno e il “letargo” di energia elettrica è fedelmente segnalato dal contatore di nuova generazione, di quelli in grado di trasmettere istantaneamente l’indicazione dei consumi.
«Nella bolletta del periodo novembre e dicembre 2011 - spiega il signor Franco, marito dell’intestataria del contratto - l’Enel segnala il dettaglio delle letture e dei consumi fatturati. Dal 30 settembre al 3 ottobre il consumo effettivo è di zero Kilowatt e dal 3 ottobre al 31 ottobre è di sei Kilowatt: due in fascia 1 e quattro in fascia 2. È l’energia impiegata dall’antenna del televisore che serve questo e un altro appartamento».
In fascia 1, quella delle ore di punta, il costo di un Kilowatt è di 8 centesimi; in fascia 2 di 7 centesimi. Il conto netto da pagare, insomma, è di un euro e mezzo.
«E invece, nonostante i consumi effettivi siano così bassi, fino al 9 dicembre mi hanno stimato consumi presunti di 139 Kilowatt», spiega l’uomo. Così una bolletta di appena un euro e mezzo di consumi, tra tasse e supposizioni di consumo, arriva ad ammontare a 43,57 euro.
«Non si capisce in base a quali dati abbiano calcolato questa cifra - spiega Franco - già di per sé incomprensibile, comunque ho lasciato perdere anche perché sapevo che con le bollette successive sarebbe arrivato il conguaglio».
E, invece, la bolletta del periodo gennaio e febbraio 2012 è addirittura superiore: 55,30 euro. «Anche questa volta - spiega Franco - l’importo è calcolato sulla base di una pura stima. Il problema è che non si capisce su cosa si è basata l’Enel per questa stima, visto che anche questa bolletta si rifà alla lettura della fine di ottobre».
Insomma, si chiede il cittadino: a che serve avere un contatore elettronico se poi si continua ad andare avanti per stime e conguagli? E cosa succede se anche il conguaglio è sbagliato?
Bollette alla mano, l’uomo è andato a chiedere spiegazioni al Punto Enel di Grosseto. A rispondergli, oggi, tramite Il Tirreno, è anche l’ufficio stampa dell’azienda. «Le rilevazioni del contatore elettronico avvengono ogni due mesi - spiega l’azienda - e da un controllo risulta che fino ad ottobre e novembre sia tutto in ordine. Poi si è verificato un blocco della telegestione, probabilmente dovuto a una reimpostazione del sistema che ha mandato automaticamente in blocco la trasmissione. Per questo la bolletta è stata calcolata su consumi presunti. Se però l’utente ci comunica la lettura del contatore, nella prossima bolletta avrà il conguaglio delle spese».
Tutto risolto? Così così. «Sarà anche un blocco delle telecomunicazioni - commenta amareggiato Franco - fatto sta che i consumi, seppur minimi, di ottobre era pervenuti. Se ci sono degli intoppi sarebbe il caso che l’azienda avvertisse, prima di chiedere soldi che non le sono dovuti. E poi, cosa vuol dire che il sistema è andato in blocco? A che serve aver messo questi contatori se poi bisogna stare sempre in guardia? Possibile che le compagnie telefoniche riescano a calcolare alla frazione di secondo il costo dei serivi che erogano e con l’energia elettrica non si riesce ad avere un calcolo effettivo nemmeno ogni due mesi?».
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