Pagine di un rapporto impossibile
Oggi a Modena Pazzaglia presenta il suo romanzo “Amanita”
GAVORRANO
Un uomo, una donna e la testarda pretesa dei due diversi sessi di riuscire vivere insieme. Questo è il filo rosso di “Amanita”, l’ultimo libro scritto dal trentasettenne gavorranese Simone Pazzaglia, che quest’oggi sbarca sugli stand del book festival di Modena. «L’idea nasce dalla volontà di descrivere l’assurdità di un rapporto di coppia spinto agli estremi con tentativi più o meno manifesti di uccidersi o farsi del male. – spiega il 37enne scrittore - Chi legge di solito, a differenza della maggior parte delle letture, non si identifica in nessuno dei due personaggi e rimane esterno, osservatore distaccato».
“Amanita” è la seconda fatica di Pazzaglia, seguita al suo primo romanzo (2009) “Un paese di poveri pazzi e cani”, uscito nel 2009, e successivamente un racconto nell’antologia dal titolo “Pater Noster” (anche se in realtà le sue pubblicazioni sono molte di più). Il nuovo libro, edito da “Il Foglio letterario”, sta arrivando nelle librerie proprio in questi giorni. Intanto però oggi sarà presente sui banchi modenesi insieme a tutte le altre opere inedite del panorama letterario nazionale. «E’ un romanzo spinto all’estremo, all’impossibilità di un qualsiasi rapporto normale, che spesso sfiora il paradosso e l’assurdo, ma al tempo stesso ogni persona può riconoscere dentro alla storia malata quegli atteggiamenti che, in maniera più o meno velata, sono presenti nella maggior parte dei rapporti di coppia».
Alfredo Faetti
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