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l’avvocato leporatti

«Lo sbandamento della nave confermato in una telefonata»

«Lo sbandamento della nave confermato in una telefonata»

GROSSETO Francesco Schettino aveva ragione quando aveva sostenuto di essere caduto dalla nave a causa di uno sbandamento improvviso diCosta Concordia. Lo sostiene l’avvocato Bruno Leporatti in un...

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Francesco Schettino aveva ragione quando aveva sostenuto di essere caduto dalla nave a causa di uno sbandamento improvviso diCosta Concordia.

Lo sostiene l’avvocato Bruno Leporatti in un documento inviato alla Procura all’indomani della trasmissione Matrix del 15 febbraio alla quale lo stesso difensore del comandante partecipò dal proprio studio. Secondo il legale la conferma arriva proprio da una testimonianza di Elio Vincenti, marito della dispersa Maria Grazia Trecarichi: questi, riferendo la telefonata con una amico, presente la moglie, aveva riferito che la nave si era capovolta e che sentì «la scivolata e il tonfo nell’acqua». Queste parole confermano quanto detto da Schettino nell’interrogatorio dell’udienza di convalida del 17 gennaio, quando spiegò di essere caduto sul tetto di una lancia per uno sbandamento improvviso. Allora, sostiene il legale, non vi è il dolo contestato nell’abbandono della nave perché «i delitti predetti sarebbbero inconfigurabili - argomenta il legale - in una situazione in cui l’abbandono della nave da parte del comandante non sia stato un atto volontario ma comportamento determinato dall’oggettiva impossibilità (in conseguenza di detto sbandamento) di rimanere a bordo, trovandosi lo Schettino in una situazione analoga a quella della signora Trecarichi, la quale come detto purtroppo scivolò in acqua».

Così Leporatti ha chiesto alla Procura di accertare quale fosse il cellulare della signora, acquisire i tabulati e sentire l’amico con cui Vincenti aveva parlato per capire i tempi e le circostanze di quando la conconversazione sia stata interrotta, con riferimento ai rumori uditi e alle parole pronunciate dalla donna.

Il procuratore capo Verusio ha dato incarico ai carabinieri di compiere accertamenti.

(p.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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