Il Tirreno

Grosseto

la polemica

Ex Agraria nella bufera L’assessore attacca la lista

Ex Agraria nella bufera L’assessore attacca la lista

MASSA MARITTIMA «Non importa l’interesse pubblico, ma soltanto l’annientamento dell’avversario», che in questo caso è l’amministrazione. L’assessore all’Urbanistica Daniele Morandi va giù duro...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA

«Non importa l’interesse pubblico, ma soltanto l’annientamento dell’avversario», che in questo caso è l’amministrazione. L’assessore all’Urbanistica Daniele Morandi va giù duro contro Massa Comune, dopo le reazioni della civica sulla decisione del Tar che non ha accolto il ricorso sull’ex Agraria. E anche lui, come anticipato dal sindaco Lidia Bai, è per chiedere un risarcimento. «Non pare che possano avere motivo per stare allegri» dice Morandi. Lui, l’assessore, è entrato in carica solo a dicembre, quando il dibattito sulla vicenda era già finito sui banchi del tribunale. Ma adesso che, almeno in primo grado, tutto è compiuto anche lui vuole entrare nella discussione. «Dopo la sentenza del Tar i soccombenti provano a prendere una scorciatoia per tirar fuori le gambe dal pasticcio. – dice- Affermano che le loro ragioni restano intatte giacché il tribunale non le ha valutate, che chi lo ha presentato non aveva titolo per farlo». Morandi invece dà tutt’atra spiegazione. «La motivazione della sentenza, tra le possibili, è quella che meglio evidenzia una nuova patologia della convivenza che induce le parti della società, per motivi ideologici talvolta inconfessati, spesso negati, ad opporsi con ogni mezzo alle scelte legittimamente fatte da istituzioni rappresentative. E  non importa se la battaglia provoca disastri, se a pagare sono anche cittadini incolpevoli, non importa se chi provoca lo scontro non ha titolo a farlo». Insomma: «ciò che conta, per chi ha portato avanti queste azioni, non è l’interesse pubblico,  quanto l’annientamento dell’avversario, il desiderio di far prevalere la propria posizione». E a questo punto, secondo l’assessore, «è necessario lavorare sugli effetti negativi prodotti,  al fine di ridurre il danno». Ovvero, è «valutare la possibilità di chiedere un risarcimento per quanto la comunità ha patito a causa di un’azione condotta, come deliberato dal Tar, senza legittimo motivo. Non si tratta di cercare una sciocca vendetta ma di reclamare con fermezza una giustizia compensativa».
Alfredo Faetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa