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Autostrada tirrenica

Tirrenica, Marras scrive a Monti

Tirrenica, Marras scrive a Monti

La Provincia e i sindaci chiedono al governo di non tenere conto delle controdeduzioni di Sat alla Via

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GROSSETO

«La scelta di Sat di sospendere la valutazione d’impatto ambientale sul progetto relativo al tratto a sud del capoluogo, unita a quella di iniziare i lavori nel troncone a nord, peraltro senza prendere impegni sulla riduzione del pedaggio per i residenti, è indigeribile per tutti coloro che rappresentano le comunità interessate dal tracciato autostradale».

È uno dei passaggi più duri della lettera che il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, e un largo fronte di amministratori maremmani, ha inviato al presidente del consiglio Mario Monti, ai suoi ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente e, per conoscenza, al presidente della Toscana Enrico Rossi sulla vicenda del corridoio tirrenico. Una lettera che contiene un messaggio chiaro: governo e Regione non accolgano le controdeduzioni di Sat.

La richiesta arriva da Marras e dai sindaci di Follonica, Scarlino, Massa Marittima, Gavorrano, Roccastrada, Grosseto, Orbetello e Capalbio oltre ai presidenti del Parco della Maremma e dell’Unione dei Comuni Colline metallifere.

Gli amministratori chiamano in causa il governo e in particolare il presidente del consiglio e i ministri Passera (Infrastrutture) e Clini (Ambiente) «ai quali - spiega Marras - compete la responsabilità politica di richiamare Sat ad un comportamento più collaborativo e quella di accelerare la definizione del tracciato per veder realizzata un’infrastruttura strategica come la Tirrenica».

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione di Sat di sospendere la Via da Grosseto ad Ansedonia (Lotti 4 e 5B), «che di fatto - spiega la provincia in una nota - è funzionale alla volontà di Sat di riscuotere immediatamente la tariffa nel tratto a nord, avvantaggiarsi dell’esistenza di un’opera praticamente già esistente, a fronte di un esiguo impegno finanziario». Con la conseguenza per i residenti di pagare la stessa infrastruttura due volte: prima attraverso le tasse, poi con il pedaggio «peraltro con una tariffa molto elevata».

Gli amministratori grossetani sono critici anche su un altro elemento: «Sat - si legge nella lettera - non fornisce proprie indicazioni sulle osservazioni presentate rispetto al tratto Grosseto-Ansedonia (Lotti 4 e 5b) bensì si limita a rinviare ad una fase successiva senza un termine certo le risposte di merito sui punti più delicati sotto il profilo economico-produttivo, urbanistico-territoriale e ambientale».

La sospensione della (Via) su gran parte del tratto a sud di Grosseto è, poi, secondo la Provincia, il chiaro segno che Sat intende procedere per stralci, vale a dire «affrontare il tema della progettazione in modo frammentato e disorganico sia dal punto di vista economico-sociale che territoriale e infrastrutturale», a danno della popolazione insediata sul territorio.

Per questo - conclude la lettera - «le amministrazioni maremmane chiedono alla Regione Toscana e ai ministeri di non accogliere le controdeduzioni di Sat in quanto provocatorie e inefficaci rispetto alla conclusione del procedimento amministrativo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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