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Tagli sui bus In laguna parte una petizione

ORBETELLO I tagli alle corse degli autobus non sono passati inosservati tra chi usa abitualmente il trasporto pubblico per muoversi. E così, a Orbetello, nel giro di una mezza giornata è partita una...

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ORBETELLO

I tagli alle corse degli autobus non sono passati inosservati tra chi usa abitualmente il trasporto pubblico per muoversi. E così, a Orbetello, nel giro di una mezza giornata è partita una raccolta firme da parte di una quarantina di cittadini per dire no all’eliminazione della linea autobus pomeridiana che collega Orbetello, frazioni e paesi limitrofi a Grosseto.

Pare infatti che le frazioni, da Talamone, Albinia, Fonteblanda, e i paesi vicini come Pitigliano, Manciano, Marsiliana rimarranno isolati da Grosseto, lasciando che i mezzi di trasporto li colleghino tra loro, senza però possibilità di coincidenze con la linea centrale e il servizio ferroviario.

Nonostante la proroga di qualche giorno, dal 5 al 12 marzo, sembra che non ci siano dubbi sull’eliminazione del tragitto. «Il tempo stringe e non abbiamo neanche la possibilità di replicare con delle controproposte - spiega Francesco Tarquini, capo movimento per Orbetello della Tiemme - un risparmio più intelligente sarebbe possibile, abolendo tratte poco utilizzate a vantaggio di questa, come la linea Scansano-Magliano, dove l’utenza è minima».

Oggi in Provincia saranno discusse, con Comuni e Regione Toscana, le possibilità di modificare gli interventi annunciati a vantaggio di tragitti più funzionali. «Verificheremo quali sono percorsi più utili per entrare in un’ottica di tagli in base a una razionalizazione del servizio - spiega Valentino Bisconti, consigliere provinciale e presidente della commissione trasporti. - Il diritto alla mobilità è irrinunciabile e, se vogliamo che funzioni come si deve, dobbiamo lavorare per garantire prima di tutto gli spostamenti essenziali, come i collegamenti con scuole, ospedali e lavoro. Da questa visione non dovranno essere escluse le frazioni».

«Mi fa piacere - prosegue - che le persone si mobilitino per tutelare interessi condivisi. I soldi pubblici devono essere spesi per assicurare un servizio efficiente, cercando di far combaciare le corse con gli orari di uffici e negozi e garantendo quelle che già era stabilito di non toccare».

Claudia Della Verde

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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