Il Tirreno

Grosseto

Si nasconde in un albergo, pusher arrestato

Era scappato da Anzio e aveva scritto una lettera d’amore alla fidanzata per rassicurarla

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PORTO ERCOLE

Quando l’hanno visto arrivare a Porto Ercole, con un taxi proveniente da Roma, hanno capito che quel turista non aveva scelto la località sul Promontorio per passare una vacanza. Parlava in italiano, con accento romanesco. Ma con sé non aveva i documenti. La proprietaria del bed and breakfast al quale si era presentato domenica sera, ha voluto vederci più chiaro e ha chiamato i carabinieri. Perché turisti, fuori stagione in quel modo e senza prenotazione, non ne arrivano molti. Soprattutto senza carta d’identità, senza patente e in taxi.

Ai militari guidati dal comandante Marco Barone, è bastato fare pochi riscontri.

Il ventiquattrenne, ai carabinieri ha dato un nome falso.

I militari lo hanno fotosegnalato e hanno messo i dati nel loro archivio. È venuta fuori un’altra storia.

Dal sabato sera, il ventiquattrenne nato a Roma ma residente ad Anzio, era ricercato dai carabinieri. I militari si erano presentati alla porta del suo appartamento per una perquisizione. In casa c’erano poi entrati, trovando 800 grammi di cocaina, duecento di hashish, diverse piante di marijuana e tutto il materiale per confezionare la droga in dosi.

Ma lui, non c’era già più. Durante la notte aveva già deciso di organizzare la sua fuga, di allontanarsi da Anzio almeno finché le acque non si fossero calmate e Porto Ercole è sembrata al ventiquattrenne un rifugio sicuro.

Così sicuro da aver cominciato a scrivere una lettera alla fidanzata per rassicurarla sul fatto che stesse bene. Ma anche per avvertirla che lui sarebbe dovuto restare fuori dalla circolazione per un po’ di tempo.

In realtà, quella lettera non è nemmeno riuscito a spedirla. Dopo essere stato segnalato dalla proprietaria del bad and breakfast, il giovane è stato portato prima in caserma e poi al carcere di via Saffi: fermo indiaziario di delitto, quello per spaccio e false generalità alle forze dell’ordine.

Il gip del tribunale di grosseto, ieri mattina ha convalidato l’arresto del ragazzo che resta in carcere. E che ancora, forse, non ha spedito quella lettera d’amore alla fidanzata, per rassicurarla che sarebbe rimasto lontano da Roma per un po’. Almeno fino a quando il giudice non deciderà di farlo stare agli arresti domiciliari.

Francesca Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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