La manifestazione
Nessun ritardo dell’Asl per le camere in affitto
MASSAMARITTIMA Non c’è stato alcun ripensamento, o ritardo, in quelle autorizzazioni. Si tratta di due modalità di verifica ben diverse. Ecco com’è andata con quelle camere da affittare a Massa...
MASSAMARITTIMA
Non c’è stato alcun ripensamento, o ritardo, in quelle autorizzazioni. Si tratta di due modalità di verifica ben diverse. Ecco com’è andata con quelle camere da affittare a Massa Marittima, con i permessi prima bloccati e poi concessi nuovamente. La spiegazione l’ha dà il soggetto competente: l’Asl 9. Tutto inizia così: «il servizio di igiene del territorio Colline Metallifere, come previsto dalla normativa, ha fatto un primo sopralluogo nella struttura, - si legge in una nota - a seguito della presentazione di una dia (dichiarazione di inizio attività) come affittacamere. Presentata la quale, è opportuno precisare, il titolare poteva iniziare da subito la propria attività senza dover aspettare alcun nullaosta o parere». E in questa fase «all’ Asl non è richiesto di fare valutazioni, ma - solo ed esclusivamente - di verificare la dia e di stabilire se l’attività è conforme o non conforme ai termini di legge». E da questo primo sopralluogo «è emerso che i locali per l’attività di affittacamere, non erano conformi alla normativa vigente. Cosa che è stata comunicata al tecnico del titolare, con il quale peraltro l’unità funzionale di Igiene è stata in contatto, anche prima che venisse presentata la dia». Da qui è nata l’ordinanza del Comune con cui veniva proibito l’affitto di alcune delle camere esaminate. A questo punto, «il titolare ha presentato una domanda per chiedere una revisione della verifica e una valutazione per la concessione di eventuali deroghe». Eccoci dunque al secondo intervento. «Fatto, questa volta sì, per una valutazione tecnico-discrezionale di natura igenico-sanitaria, al termine della quale è stato rilasciato un parere positivo per la concessione di uso come affittacamere di 2 delle 3 stanze, in deroga alla normativa». E in questo modo quelle stanze sono tornate a disposizione dei turisti. «Parlare di ritardi e ripensamenti – chiude la nota – è ingiusto nei confronti dei tecnici che hanno dato sempre la massima disponibilità al titolare, per venire incontro alla legittima esigenza di avviare l’attività».
Alfredo Faetti
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