Il dolore
Bellumori: «Assurdo depotenziarlo»
CAPALBIO Anche il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, interviene sull’ospedale di Orbetello che, nella logica assurda del dimensionamento legato al numero di abitanti, rischia di essere ancora...
CAPALBIO
Anche il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, interviene sull’ospedale di Orbetello che, nella logica assurda del dimensionamento legato al numero di abitanti, rischia di essere ancora penalizzato. Si dimentica, infatti, che l’ospedale serve un territorio vastissimo.
«Colgo l'occasione – scrive Luigi Bellumori – dei recenti colloqui con alcuni rappresentanti delle Amministrazioni di Orbetello e Monte Argentario aventi per oggetto proposte di modifica al Piano Sanitario e Sociale Integrato della Regione Toscana, per mantenere viva l'attenzione della cittadinanza sul presidio ospedaliero della Costa d'Argento. In particolare l'Amministrazione Comunale di Capalbio intende ribadire la propria volontà a mantenere tutti i servizi in essere presso l'unità ospedaliera di Orbetello e sul territorio auspicando di trovare ulteriori opportunità di migliorare l'offerta per i pazienti».
Per Capalbio, infatti, l’ospedale di Orbetello è un punto di riferimento, vista la notevole distanza da Grosseto.
«Nonostante il momento non facile –aggiunge Luigi Bellumori –non riteniamo che le soluzioni possano ricondursi solo al tentativo di ridurre di servizi alla collettività. Anche nell'ultima articolazione zonale risalente al 22 novembre è stato affermato con determinazione che dopo la chiusura del punto nascite sono stati assunti e sottoscritti impegni per il potenziamento dei percorsi materno-infantili sia in ospedale che sul territorio con contestuale rafforzamento delle attività, degli organici e delle strutture del reparto di pediatria dell'ospedale i cui posti letto devono essere mantenuti così come le prestazioni ad essi attribuite».
Quindi Bellumori chiede che l’ospedale rimanga e venga anche potenziato.
«Auspichiamo che quanto prima la conferenza dei sindaci della zona sud possa intervenire su queste questioni e che prima che vengano intraprese delle azioni i sindaci vengano opportunamente portati a conoscenza delle attività e possano discutere delle scelte da farsi se casomai ciò si rendesse necessario».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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