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Aggressione all’arbitro squalificato fino al 2016

Aggressione all’arbitro squalificato fino al 2016

GROSSETO Quattro anni lontano dai campi e carriera finita per Paolo Tinturini, il capitano dell'Alta Maremma che ha aggredito l'arbitro durante la partita contro il Santa Fiora (Seconda categoria)....

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Quattro anni lontano dai campi e carriera finita per Paolo Tinturini, il capitano dell'Alta Maremma che ha aggredito l'arbitro durante la partita contro il Santa Fiora (Seconda categoria). Il giudice sportivo lo ha squalificato fino al 1° marzo 2016 perché dopo l'espulsione a seguito delle ingiurie al direttore di gara, «reiterava le offese, quindi tentava di colpire l'arbitro con una manata non riuscendovi per il pronto indietreggiare dello stesso». Successivamente, «nonostante alcuni giocatori tentassero di fermarlo si liberava ed inseguiva l'arbitro». Una volta raggiunto nei pressi dello spogliatoio il giovane fischietto, Marco Fiorentino di 18 anni, «gli afferrava con forza le braccia provocandogli forte dolore e ferita lacerocontusa di 2/3 centimetri circa all'arcata sopracciliare dell'occhio destro ed alla zigomo con copiosa fuoriuscita di sangue». Il giudice Zanetti non specifica se le lesioni siano la conseguenza di un cazzotto e una testata o di una caduta. Però aggiunge che «solo l'intervento dei calciatori avversari, che lo bloccavano, impediva ulteriori violenze». Sanzione aggravata dalla fascia di capitano e obbligo per Tinturini e Alta Maremma per responsabilità oggettiva di «risarcire tutti i danni fisici, morali e patrimoniali che in seguito potranno essere quantificati» dall’arbitro.

«La squalifica è vergognosa - commenta l'ormai ex numero 10 - ho sbagliato ad inseguirlo e mi assumo le mie responsabilità, ma l'arbitro non l'ho nemmeno toccato e sono stato punito eccessivamente». Tinturini nel 2016 avrà 42 anni «ma in ogni caso le scarpe al chiodo le avrei appese prima, però voglio fare comunque ricorso alla giustizia sportiva per avere un confronto con l'arbitro. Lui ha scatenato il polverone provocandomi, non me la sento di chiedergli scusa». Soddisfatto a metà il padre dell'arbitro: «Non so se 4 anni sono tanti o pochi per un fatto del genere. E' un bene che persone così stiano lontane dal calcio perciò posso dire che mezza giustizia è stata fatta».

Lorenzo Santorelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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