Proteste
«Ora l’ordinanza non serve più»
Parla Sabatini, presidente dell’associazione dei diportisti
ORBETELLO
Francesco Sabatini, presidente dell'associazione diportisti di Orbetello (Ado), torna a parlare del lavoro svolto durante questi anni e degli impegni futuri.
«Abbiamo da sempre sostenuto con molta convinzione e consapevolezza – afferma Sabatini – che la nascita dell’Ado ha rappresentato e rappresenta per il territorio del nostro Comune, una grande risorsa e uno fra gli atti più rilevanti di politica associativa partorito in questi ultimi anni».
Le molteplici iniziative e manifestazioni svolte nell'arco degli anni, come le gare di pesca, le giornate ecologiche, le gite nell'arcipelago toscano, le visite ai saloni nautici, le pulizie dei fondali all’Isola di Giannutri e sulla Laguna di Orbetello, gli incontri con i cittadini sulla sicurezza sulle spiagge e gli atti di solidarietà e concretezza verso le fasce delle popolazione più disagiate, fanno dell'Ado una realtà che va ben oltre l’interesse originario della ricerca di un posto barca, ma che trasforma il proprio lavoro in una continua opera di solidarietà e di socializzazione.
Il Comune per venire incontro alle esigenze dell’Ado, ha emesso ogni anno, fino al 2011, delle ordinanze per autorizzare quanti avessero fatto richiesta, di tenere a mare presso il canale di Santa Liberata le imbarcazioni. E l’Ado ha dedicato il proprio impegno al rispetto delle ordinanze ed alla cura e difesa dell’ambiente del canale di Santa Liberata, unico punto di ormeggio dei residenti a Orbetello.
«Adesso però è venuto il momento di pensare al superamento della logica dell’ordinanza, – dichiara Sabatini – visto che ad oggi con l’approvazione degli strumenti urbanistici, non sarà più possibile varare un’identica e motivata ordinanza. Chiediamo perciò al Comune tutto l’impegno necessario affinché dalla prossima stagione estiva sia possibile ormeggiare le barche in maniera duratura nel canale di S. Liberata, ribadendo con fermezza la destinazione di quell’area a punto di ormeggio verde per nautica sociale».
Il presidente continua parlando delle idee di solidarietà e di come i soci dell'Associazione stiano restaurando, a beneficio dei diversamente abili, una imbarcazione in legno offerta gratuitamente da un loro socio. A questa operazione, prenderanno parte un gruppo di disabili della zona, due maestri d’ascia di lunga esperienza e un pittore che decorerà questa barca in modo da renderla riconoscibile durante la navigazione.
«il nostro obiettivo finale è quello di effettuare il varo durante la quarta “Giornata della aolidarietà’” che si svolgerà il 24 giugno. Tutto questo per dare un segnale concreto di che cosa significhi realmente operare in direzione della solidarietà. E’ ovvio che il tutto può avvenire solo ed esclusivamente se saremo messi nelle condizioni di poter usufruire dello specchio acqueo di S. Liberata. Ecco perché sollecitiamo il sindaco, la giunta, il consiglio comunale e tutta l’Amministrazione ad impegnarsi con tutte le proprie energie affinché si dia finalmente seguito alle indicazioni contenute nel piano strutturale e nel regolamento urbanistico».
Giulia Calchetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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