Il Tirreno

Grosseto

«Il discopub deve riaprire Rispettiamo la mozione»

di Fiora Bonelli
«Il discopub deve riaprire Rispettiamo la mozione»

Caso Serenella, il movimento Ripartiamo dalla gente chiede garanzie al Comune «I progetti passino in consiglio perché non si ripetano gli errori del passato»

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SANTA FIORA

Più che un locale qualsiasi è uno dei pochi punti di aggregazione della montagna ma è chiuso da un anno. E la sua vicenda torna prepotentemente alle cronache. Perché per la Serenella di Santa Fiora «i progetti devono passare dal Consiglio comunale perché non si ripetano gli errori del passato».

A sostenerlo sono il segretario del movimento “Ripartiamo dalla gente” Menichetti e Riccardo Ciaffarafà, consigliere comunale della stessa compagine, che si augurano che l’amministrazione comunale di Santa Fiora, abbia dato seguito alla mozione approvata in consiglio a settembre, sull’apertura della Serenella, il locale estivo più rinomato e in voga della zona e restato chiuso lo scorso anno.

«Che il cinipide contagi anche noi? Vista la scarsità di punti di aggregazione nella nostra bella montagna, ci chiediamo perché l’unico locale che è il punto di riferimento della popolazione giovanile dell’Amiata intera e conosciuto in tutta la provincia, vista la sua pluridecennale attività, possa rimanere chiuso».

«Occorre ricordare - spiegano Ciaffarafà e Menichetti - che dopo le nostre interrogazioni sulla mancata apertura, per la prima volta dopo 50 anni, nella stagione estiva 2010 del discopub proprietà del Comune, abbiamo presentato una mozione affinché sindaco e giunta chiedessero i danni alla società Petrarca di Piancastagnaio locataria del discopub. Gravi responsabilità per la stagione passata e anche per gli anni passati sono senza dubbio imputabili alla mala amministrazione della cosa pubblica da parte di questa maggioranza che nulla ha fatto per obbligare i locatari ad una apertura, anche parziale, del locale, incalzano i due esponenti politici».

Una apertura, quella della Serenella, invocata a più riprese da giugno alla fine di agosto. «L’immobilismo di questa amministrazione - proseguono i due esponenti politici - ha fatto rimanere chiuso un locale storico arrecando a tutta l’Amiata e ai suoi giovani un immenso disagio ed una mancanza di un riferimento storico per il territorio e per le provincie di Grosseto e Siena».

Il movimento ha presentato un’interrogazione consiliare per sapere, a tre mesi dalla possibile riapertura, quali atti ufficiali nei confronti della società Petrarca abbia intrapreso l’amministrazione e quale sia il progetto per affidare a nuovi gestori il locale. «Chiediamo - concludono Ciaffarafà e Menichetti - che questa volta l’amministrazione faccia il suo dovere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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