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Baghera è tornata: ennesimo avvistamento

Baghera è tornata: ennesimo avvistamento

La pantera si è fermata sulla pista di atterraggio di Aliscarlino, immediati i rilievi della forestale

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SCARLINO

  È sopravvissuta al gelo dell’inverno, nascosta tra l’erba alta dove la sua ombra scura la rende quasi invisibile. Se non è lei, quanto meno è la sua chimera, che proprio non vuole lasciare la Maremma. Fatto sta che ieri pomeriggio, a Scarlino, è arrivato un altro avvistamento della pantera, nel bel mezzo di una pista d’atterraggio.

Siamo nei campi di Aliscarlino, l’associazione di volo che dà modo agli appassionati di solcare i cieli con i propri mezzi. Ed è lì che Baghera, com’è stata soprannominata la scorsa estate nella piccola frazione massetana di Prata, ha fatto di nuovo la sua comparsa.

Erano circa le  15 quando due associati, a bordo di un Texan, si stavano preparando per atterrare dopo il loro volo. Per la precisione, l’orologio segnava le 14.46. Hanno iniziato la manovra e soltanto a quel punto hanno visto che in mezzo alla pista c’era qualcosa. «Inizialmente ho pensato che fosse un cinghiale – racconta uno di loro – ma era diverso». Quando l’aereo ha toccato terra «l’animale ha esitato se scappare a destra o a sinistra. – continua – Poi con quattro balzi è infilata nel fosso accanto al campo ed è sparita».

Alla domanda su quanto siano sicuri che si tratti di una pantera, i due uomini si guardano e non danno segni di alcun dubbio.

«L’abbiamo vista chiaramente. Era bellissima: è scappata con molta eleganza». Immediatamente, i due membri dell’associazione hanno chiamato il proprietario del campo di volo, Claudio Del Dottore, che ha avvertito il corpo forestale ed è uscito con la propria macchina fotografica.

Quando le jeep verdi sono arrivate (due: una da Follonica l’altra da Massa Marittima) sono iniziate le ricerche per trovare tracce dell’animale. Gli uomini della forestale hanno effettuato rilevamenti sia nel fosso sia nella macchia che affianca la zona del Casone, senza però trovare riscontri. Di nuovo, come diversi mesi fa, la terra era asciutta. Troppo dura per lasciare segni. In ogni modo le segnalazione dei due uomini sono state registrate. Baghera concede dunque la sua seconda uscita nella stessa zona. Infatti, era il 9 dicembre quando due uomini chiamarono i carabinieri scarlinesi per segnalare un animale troppo grande e troppo scuro per essere un cane. Anche in quell’occasione però non venne trovato niente, data anche l’ora tarda quando è partita la chiamata. Insomma, la pantera continua a far parlare di sé, ma di tracce concrete di una sua reale esistenza non ne lascia.

La trama però s’infittisce. «Lungo il fosso c’erano molte nutrie. Ora invece non se ne vedono più» dice Del Dottore.

Alfredo Faetti 
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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