Sicurezza
Autobus, 440mila km di corse in meno
La riduzione di 17 milioni di euro al trasporto pubblico fa strage di collegamenti. Scompare anche la navetta per Fiumicino
GROSSETO
Quattrocentoquaranta mila chilometri di corse di autobus tagliati in un anno. È lo sconfortante risultato della drastica “cura dimagrante” alla quale Provincia e Tiemme, la società di trasporto pubblico locale, hanno dovuto sottoporre i collegamenti su gomma nel territorio provinciale dopo la riduzione dei finanziamenti al trasporto pubblico locale. Finanziamenti passati dai 215 milioni di euro per il 2011 ai 198 milioni di euro per il 2012, è già ridotti nel 2011 di 5 milioni rispetto all’anno precedente.
Un taglio complicato anche da altre difficoltà. Con le poche risorse a disposizione, infatti, diventa ancora più macchinoso modulare le corse con gli orari “pazzi” di apertura e chiusura di uffici e scuole, diversi tra loro e difficili da armonizzare.
«Le nostre scelte - spiega il presidente della Provincia Leonardo Marras - sono state dettate da due criteri fondamentali: proteggere le categorie a sociali interessate ed eliminare sovrapposizioni nei sistemi di trasporto». Scelte difficili, concordate con i sindaci della provincia di Grosseto, il cui risultato sono linee soppresse, o nel migliore dei casi ridotte, e passeggeri costretti a terra. Il nuovo orario entra in vigore lunedì 5 marzo. Ecco cosa cambia.
Niente scuolabus a Massa. Il caso più eclatante è quello dell’area di Massa Marittima, dove dal 1° settembre verranno soppresse le linee urbane usate per i servizi della scuola dell’obbligo. Sempre nel comune delle Colline metallifere, la razionalizzazione prevede un intervento sulla linea Siena-Massa: collegamento Massa-Siena delle 7.05 invariato, collegamento delle 5.20 per Montieri e utilizzo del servizio Montieri-Siena (arrivo alle 7.20); collegamento da Siena a Massa delle 14.05 invariato; collegamento con partenza da Siena alle 18.30 per Follonica, dove a Ribolla, alle 19.45, si trova la coincidenza con la corsa Grosseto - Massa; partenza da Siena alle 17.40 per Montieri e coincidenza con la corsa Montieri-Massa delle 18.55.
Scarlino e il Casone. La presenza di pochi utenti a bordo ha spinto Tiemme e comuni ad accorpare le corse per il Casone provenienti da Roccastrada e dalla Magia, con quelle che, partendo dalle stesse località, raggiungono Piombino. A Scarlino Scalo è prevista la coincidenza con un altro mezzo. Modifiche sulla linea La Magia - Piombino costringeranno i viaggiatori ad aspettare 15-20 minuti sia all’andata che al ritorno.
Gavorrano, stazione ko. A Gavorrano vengono ridotti i collegamenti con la stazione per carenza di utenza; revisione anche fra Gavorrano e Follonica. Eliminato il bus da Follonica delle 7.55 e quello delle18.30 del sabato da Grosseto.
Agonia a Roccastrada. Soppressi i servizi di collegamento con la stazione e le corse Roccastrada-Roccatederighi delle 7.27, Ribolla-Roccastrada delle 8.15, Roccastrada-Paganico delle 9.35 e Tatti-Ribolla delle 7.55.
Problemi in laguna. Vengono eliminate le corse delle 16.20 da Porto Santo Stefano per Grosseto e viceversa alle 18.20 e sono ridotte le corse sull’urbano di Porto Santo Stefano nella fascia oraria di minore interesse. Le corse che uniscono Orbetello a Talamone passano da otto a sei. Soppresso anche il servizio Albinia-Sorano delle 19.22 e 20.35.
Grosseto e Castiglione. Era uno dei gioielli del Tpl grossetano e, oltre ad essere un servizio frequentatissimo, dava anche lustro all’immagine della Tiemme. Ma anche la linea di autobus tra Grosseto e Roma Fiumicino è caduta sotto la mannaia dei tagli. Soppressa. Sempre a Grosseto, d’inverno sono stati tagliati 4 bus da e per Marina e, a Castiglione, scompare il servizio urbano.
Civitella più sola. Sono state eliminate le corse Pari-Pari svincolo e Paganico-Pari delle 17.55. La corsa Grosseto-Paganico delle 17.10 è soppressa.
«I 440mila chilometri tagliati quest’anno si sommano ai 600mila persi nel 2011, per un totale di oltre un milione di chilometri soppressi», spiega un preoccupato Marco Simiani, presidente di Tiemme. «Questi tagli oggi vengono fatti in una situazione molto difficile - spiega Simiani - perché anche se Monti ha rimesso a disposizione 1miliardo e 600 milioni per il Tpl, che il governo Berlusconi aveva dimezzato a 800 milioni, non si capisce come mai dalla Regione questa differenza non sia stata percepita e il taglio prosegue. A questo si aggiunga l’aumento del gasolio di 12 centesimi al litri. Si consideri che per Tiemme un aumento di soli 5 centesimi comporta una maggiore spesa annua di 600mila euro. Se per i cittadini è un sacrificio, anche l’azienda ne soffre».
E il futuro non è roseo. «Finora - conclude Simiani - ringraziando la Provincia, abbiamo cercato di tutelare la parte più debole: d’ora in poi siamo all’osso. E sono preoccupato per la futura gara regionale che prevede un’ulteriore diminuzione dei fondi a 145milioni».
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