Il Tirreno

Grosseto

La corte d’Appello sospende il giudizio sul sindaco Borghi

di Alfredo Faetti
La corte d’Appello sospende il giudizio sul sindaco Borghi

Nulla di fatto ieri in tribunale per errori procedurali Gli avvocati stanno già pensando al ricorso in Cassazione

3 MINUTI DI LETTURA





GAVORRANO

«Una vicenda burocratica» l’ha definita più volte Massimo Borghi. Forse, mai come adesso, questa definizione sembra calzare a pennello.

Gavorrano ieri è rimasto senza fiato per almeno mezza giornata, aspettando notizie da Firenze per capire a quale destino dover andare incontro. Quando infine le telefonate hanno iniziato a rimbalzare e le notizie a circolare, chi si aspettava la parola fine è rimasto deluso. Borghi rimane incarica, ma la sua posizione è tutt’altro che chiarita. La Corte d’Appello, chiamata a pronunciarsi sul ricorso presentato dal sindaco riguardo al proprio status di eleggibilità, non si è pronunciata. Errori procedurali: questo il problema. Errori commessi da tutte le parti in gioco: dalla difesa, dalla pubblica accusa e persino nel collegio dei magistrati.

La Corte così ha dichiarato l’improcedibilità dell’appello, senza entrare nel merito, soffermandosi invece su questioni meramente procedurali.

Cosa significa? Non c’è stata alcuna decisione: la Corte ha spiegato che non c’era la possibilità di pronunciarsi sui documenti consegnati dalle parti nel corso del tempo, a causa di vizzi di forma. Tra l’altro, nell’aula fiorentina non c’era neanche il pm e i difensori di Borghi, Mario Giarrusso del foro di Catania e Nicola Maria Tamburro del foro di Grosseto, non hanno esitato a farlo presente ai magistrati. Nella sentenza (comunque emessa) la Corte ha chiamato le parti a pagare le spese del giudizio, dichiarandosi impossibilitata a pronunciarsi.

Stando così le cose, quindi, l’unica sentenza ancora sul tavolo è quella del tribunale di Grosseto, che ha giudicato Borghi ineleggibile. Se tutto rimanesse fermo così com’è, il sindaco cadrebbe. L’unico modo per congelare momentaneamente una decisione del tribunale è quella di impugnarla e i legali del primo cittadino sono già pronti.

Con una nota diffusa dalla maggioranza politica gavorranese, infatti, si legge che «il sindaco ha dato mandato ai suoi avvocati di proporre ricorso per Cassazione avverso la sentenza della Corte d'Appello di Firenze». E lo faranno entro i tempi che prevede la legge, in modo sia da congelare la sentenza in primo grado che da poter leggere le motivazioni della Corte d’Appello, quando queste verranno depositate. È chiaro che è su quest’ultime che verrà basato il nuovo ricorso. Ma attenzione: la Cassazione non entra nel merito dei processi, ma ne valuta soltanto gli aspetti formali. Quindi, senza un pronunciamento, è probabile che la stessa rimandi tutto in secondo grado. A Firenze. Tutto questo, se accetterà il ricorso.

A questo punto diventa un’impresa dare dei tempi per capire quando questa vicenda troverà il suo epilogo. Insomma, Borghi è eleggibile o no? Ancora non è dato saperlo. Tutto rimane circoscritto nell’ambito dei tribunali. Lui, il sindaco, intanto è tornato a sedersi dietro la sua scrivania già da questa mattina. Quel che doveva dire lo ha detto sul palco del cinema Roma di Bagno lunedì sera, quando c’era soltanto una notte a separarlo dall’udienza. Ha parlato a cascata, come se dovesse dire tutto prima di doversi mettere da parte. È tornato su quello che considera il suo «peccato originale», ovvero «le primarie del 2009, che ho vinto». L’inizio delle crepa con il Pd che ha portato al commissariamento. «Quando la storia politica di gavorranese toccava il suo punto più basso». Ma un altro peccato, come ammetterà, l’ha commesso anche nella primavera del 2011, quando non ha consegnato nei termini di legge la sospensiva dal suo posto di lavoro. «È vero, ho sbagliato. Ho consegnato un foglio in ritardo». Ma c’è dell’altro. «In tutto questo tempo non ho avuto un attestato di stima per quello che stava avvenendo. Né fuori né dentro il consiglio». In ogni caso, quella che la Corte ieri mattina era chiamata a prendere «era una decisione sulla persona Massimo Borghi – ha spiegato lui stesso – Non sul sindaco di Gavorrano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web