Sicurezza
Ecco come cambia la scuola del futuro
Via le vecchie direzioni didattiche, dal 1° settembre arrivano i comprensivi Questo lo schema definitivo di asili, elementari e medie in provincia
GROSSETO
Dopo settimane di polemiche, proiezioni, previsioni più o meno fosche e mobilitazioni, ecco finalmente il piano completo della nuova organizzazione scolastica in città e in provincia, modulato sulla base delle effettive iscrizioni arrivate per l’anno 2012-2013.
Oltre 7mila bambini e ragazzi solo a Grosseto e diverse altre migliaia in provincia troveranno ad attenderli, a settembre, una scuola tutta rinnovata. È l’effetto del cosiddetto “dimensionamento”, la nuova riorganizzazione scolastica che spazza via i vecchi circoli e direzioni didattiche e fa largo a un nuovo criterio di gestione delle scuole basato sugli istituti comprensivi, scuole che – come dice la parola – comprendono asilo, elementari e medie. Una organizzazione della vita scolastica degli alunni, dunque, di tipo “verticale”, che aggrega cioè i diversi gradini del percorso di istruzione dal basso, ovvero la scuola d’infanzia, su attraverso la scuola primaria fino alle medie, il vertice del primo traguardo. Una scuola, insomma, che diventa una sorta di pacchetto tutto compreso.
La prima tranche del nuovo panorama scolastico che pubblichiamo oggi riguarda il primo livello di percorso scolastico, quello che comprende la scuola d’infanzia, la scuola primaria (le elementari), e la scuola media di primo grado. I dati sulle superiori saranno disponibili solo fra qualche giorno, fanno sapere dal Provveditorato. Ecco, dunque, cosa aspetta gli alunni fino alla terza media.
Il sistema, già in vigore in sette istituti della provincia (Civitella Paganico, Gavorrano, Massa Marittima, Orbetello, Roccastrada, Santa Fiora, Porto Santo Stefano), è stato elaborato dalla Provincia e prevede che dal 1° settembre ogni nuovo istituto abbia un unico preside e un unico consiglio di istituto. In questo modo, un bambino che viene iscritto all’asilo in un istituto, potrà, se vuole, completare il corso di studi fino alla licenza media nella stessa scuola. Una scuola unica, insomma, almeno negli organi e sulla carta. Rimane lontano, a dire il vero, il modello “campus” che darebbe forma fisica a questa struttura. Le sedi, però, sono destinate a rimanere sparpagliate.
Sono sette i nuovi comprensivi che sorgeranno a Grosseto (si veda la tabella a destra). I nomi delle nuove “creature” non sono ancora stati decisi, dunque al momento vengono indicate con i numeri: istituto numero 1, che raggruppa le scuole d’infanzia e primarie di Marina, Castiglione e Buriano, e le medie di Marina e Castiglione; numero 2: scuole d’infanzia di via Adda, via Adige, Vallerotana, Rispescia, Alberese, le primarie di via Mascagni, Scansanese, Rispescia e Alberese e la media Da Vinci; numero 3: asilo di via Mazzini, elementari di via Mazzini, di Roselle e di via Anco Marzio, e scuola media Pascoli; inumero 4: asili della Rugginosa e di San Martino, elementari di via Jugoslavia e via Sicilia e media Ungaretti; numero 5: asilo di via Papa Giovanni XXIII, elementari di viale Einaudi e via Giotto e media Alighieri; numero 6: asili di Braccagni, Barbanella e Pollino, elementari di Braccagni, via Rovetta e Barbanella e media Vico; numero 7: asili di Scansano, Stiacciole e via Brigate Partigiane, elementari di Scansano, Istia e via Monte Bianco e medie Galilei e di Scansano. Il dettaglio delle scuole, con il numero di alunni effettivamente iscritti per plesso per l’anno scolastico 2012-2013 è in tabella.
La novità della verticalizzazione ha creato non pochi malumori in città, in primis tra i genitori, i docenti e la dirigente della scuola media Vico, una delle scuole con più iscritti, che temeva che la nuova organizzazione scoraggiasse le iscrizioni e comportasse un calo di alunni e che ha denunciato criteri “iniqui” sui quali si basa la riorganizzazione.
In effetti le iscrizioni su Grosseto sono leggermente diminuite a livello generale, passando dalle 7.334 dell’anno scolastico in corso alle 7.280 del prossimo anno, una differenza di 54 alunni. Nel caso specifico della Vico, si è passati da 478 alunni per il 2011-2012 ai 464 del 2012-2013. Per le scuole medie il calo è, però, generalizzato. Se “tengono” le medie di Marina e Castiglione (32 e 125 iscritti rispettivamente, sia per l’anno scolastico in corso che per il prossimo), calano gli iscritti alla Da Vinci (214 nel 2011, 183 nel 2012), alla Pascoli (495 nel 2011, 430 nel 2012), all’Ungaretti (230 nel 2011, 164 nel 2012), alla Galilei (386 nel 2011, 350 nel 2012). Guadagna solo la Alighieri, passando da 408 a 427 iscritti.
Le iscrizioni alle elementari si mantengono più o meno stabili. Le oscillazioni più evidenti si registrano, con il segno più, in via Sicilia, passata dai 707 alunni di quest’anno ai 757 del prossimo, in via Giotto (286 contro i futuri 309) e in via Rovetta (265 contro 291).
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