Sicurezza
Resta in carcere per la coltellata al petto
Confermata l’ipotesi di tentato omicidio. «Ma io non volevo ucciderlo e non volevo scappare»
PAGANICO
Resta in carcere, e si vede confermata l’ipotesi di tentato omicidio, Gheorghita Rusu, 27 anni, fermato dai carabinieri per l’aggressione nei confronti di un connazionale, colpito al petto con una coltellata in un casolare di Pietratonda di Paganico. «Non volevo uccidere - ha detto Rusu al gip Valeria Montesarchio - Se avessi voluto l’avrei potuto fare facilmente: stava dormendo. Sì, è vero: ho preso il coltello, ero ubriaco, ma non volevo ammazzarlo». Vecchie ruggini con la vittima (20 giorni di guarigione per la ferita) sarebbero stati all’origine dell’episodio, avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì. Ruggini legate alla pubblicazione di alcune foto su Facebook. Ruggini che avevano messo in forse anche il posto di lavoro.
Anche se Rusu ha confermato di essersi allontanato dal casolare ma ha negato di voler fuggire, pur essendo stato trovato alla stazione dei pullman, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere come unica misura idonea, sussistendo a suo giudizio il pericolo di fuga. Dunque il giovane boscaiolo romeno resta in carcere, dove ieri è stato interrogato alla presenza del difensore Luca Aldi, adesso confermato di fiducia.
Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Arcidosso sono coordinate dal pm Laura D’Amelio.(p.s.)
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