Attenzione
Le critiche del comitato alla Pinzuti
SCARLINO Nella vicenda dell'inceneritore e delle autorizzazioni annulate dal Tar una figura di spicco è quella di Barbara Pinzuti, stretta tra il suo ruolo di segretaria provinciale del Pd e quello...
SCARLINO
Nella vicenda dell'inceneritore e delle autorizzazioni annulate dal Tar una figura di spicco è quella di Barbara Pinzuti, stretta tra il suo ruolo di segretaria provinciale del Pd e quello di assessore di Follonica. Nella prima veste ha più volte ribadito la necessità dell'impianto di Scarlino Energia. Come assessore invece fa parte di quella amministrazione che ha presentato il ricorso poi accolto dal Tar. Un doppio incarico su cui adesso puntano il dito il Comitato del No, rispondendo proprio alle recenti dichiarazioni della Pinzuti sul ciclo dei rifiuti. «Il segretario del Pd, perché non ci è parso che parlasse da assessore di Follonica, dal quale, però, trae la sua legittimazione popolare diretta, ha ragione quando asserisce che il ciclo dei rifiuti và chiuso». Intricato, ma pungente. La nota degli ambientalisti poi continua, sottolineando che «l'inceneritore, a sua volta, produce rifiuti». Al contrario «il riciclo dei materiali non comporta produzione di cdr ed incenerimento, quindi non inquina e non costituisce un pericolo per la salute». Una dottrina, quella della differenziata, sponsorizzata anche dalla stessa Pinzuti. Però c'è anche un altro aspetto che il Comitato mette in evidenza. «Le normative vigenti indicano, per il 2012, nel 65% la quota di raccolta differenziata per non incorrere in sanzioni, che i cittadini già pagano e pagheranno ancora di tasca propria nelle tasse, a causa delle scelte fatte e che si vogliono oggi perpetuare». Tornando sul piano politico, poi, gli ambientalisti tirano fuori gli impegni elettorali, «sui quali si è chiesto fiducia e delega ai cittadini», che nel caso del Pd follonichese recitavano testualmente: «ribadiamo in modo chiaro la nostra contrarietà all'inceneritore di Scarlino, in quanto impianto avulso dal territorio rispetto alla sua vocazione plurisettoriale». In questo senso, la nota si conclude dicendo che «i cittadini rammentano gli impegni elettorali ed attendono ancora che la politica svolga il proprio ruolo». (a.f.)
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