Il Tirreno

Grosseto

Incubo Tirrenica Salasso sui pendolari di 400 euro al mese

di Enrico Pizzi
Incubo Tirrenica Salasso sui pendolari di 400 euro al mese

Il Comitato Beni Comuni di Manciano calcola i probabili costi Oltre al salasso, raddoppieranno i tempi di percorrenza

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GROSSETO

Circa 440 euro al mese di pedaggio per un pendolare che faccia la spola, 6 giorni a settimana, tra Orbetello e Grosseto. E se anche passa la proposta di esenzione del presiedente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il costo si ridurrà a circa 260 euro, ma sarà sempre un costo elevato.

L’ipotesi di un’esenzione dal pedaggio al di sotto dei 20 chilometri di percorrenza, messa come condizione, alla Sat, da Rossi, non solo non convince, ma sta già sollevando più di una perplessità.

Il primo a reagire è il presidente del Comitato Beni Comuni di Manciano, Andrea Marciani, che denuncia una mera operazione di privatizzazione della strada statale Aurelia a tutto danno del diritto alla mobilità dei maremmani.

Marciani si è messo a fare un po’ di conti e di esempi pratici. Un primo esempio riguarda il viaggio da Albinia a Rosignano, 144 chilometri che oggi si percorrono gratis, in poco più di un’ora e 40 minuti, a una velocità media di poco inferiore agli 85 chilometri orari, rispettando i limiti di velocità posti che variano da 70 a 110 chilometri orari. Con la trasformazione dell’Aurelia in autostrada si risparmierebbero, secondo la stima di Marciani, circa 10 minuti, ma si spenderebbero - dice - quasi 26 euro di pedaggio per la sola andata.

In alternativa, utilizzando le complanari esistenti, sarebbe eliminato il problema del pedaggio, ma il viaggio si allungherebbe di una ventina di chilometri e, rispettando i limiti, il tempo di percorrenza sarebbe di oltre tre ore, oltre a divenire molto più pericoloso.

L’altro esempio che Marciani propone è quello di un pendolare che debba viaggiare tra Orbetello e Grosseto: poco meno di 50 chilometri che oggi si percorrono in 40 minuti e che, con l’autostrada, si potrebbero percorrere in mezz’ora, spendendo, però, più di 8 euro per la sola andata. «Un pendolare che dovesse fare Orbetello-Grosseto 6 giorni a settimana - dice Marciani - spenderebbe oltre 440 euro al mese di soli pedaggi, che si ridurrebbero a oltre 260 euro al mese nel caso in cui la Sat accettasse le richieste di sgravi ai residenti avanzate da Rossi».

Per Marciani, dunque «il progetto Sat nuoce alla Maremma e ai suoi cittadini, ai quali limita gravemente il diritto alla mobilità» e «l’unica certezza - dice - è l’alienazione programmata del bene comune Aurelia, per la quale è previsto un misero canone di concessione all’Anas di 4,8 milioni di euro annui e che la Sat ritiene invece esoso. Il patron della Sat Bargone infatti lo giudica un super canone, «intorno al 4 per cento del valore della Variante quando per le altre strade l’Anas chiede solitamente il 2 per cento. Quindi, a suo dire, la variante Aurelia a nord di Grosseto, non vale, nel suo insieme, nemmeno 120 milioni di euro, con i suoi 104 km, quasi interamente realizzati su viadotto e in galleria».

Marciani non fa mistero di preferire «il ben più ragionevole ed economico progetto Anas di adeguamento dell’Aurelia, varato ed interamente finanziato dal governo Amato nel 2001» e annuncia battaglia «in tutte le sedi legali, come ha già cominciato a fare Italia Nostra nel Lazio, insieme ai comitati locali, contro il lotto A6».

Un secco no alla realizzazione dell’autostrada arriva anche dal movimento Fare Grosseto, anch’esso convinto che il progetto Sat creerà solo danni per la Maremma. «Unica soluzione - dice Fare Grosseto - resta un meno ambizioso, ma più intelligente adeguamento dell’Aurelia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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