La manifestazione
Chiudono due storici bar in paese
Addio al Temperani e al Jolly, i titolari non riescono più ad andare avanti: «A mio figlio l’attività non interessa»
CASTIGLIONE
Da qualche giorno due storici bar di Castiglione hanno abbassato la saracinesca: ufficialmente per dei lavori di ristrutturazione. Alla loro riapertura però, dietro al bancone del bar Temperani e a quello del bar Jolly non ci saranno più i proprietari.
Roberto Temperani e Graziano "Baciano" Romagnani hanno passato la mano dopo una vita spesa a fare colazioni e caffè. In paese tutti li conoscono bene, così come i loro locali. Il bar Temperani si trova praticamente al centro del paese, in via Vittorio Veneto di fronte al vecchio palazzo comunale, ad un passo dal mare. Il bar Jolly invece, in via Paolini davanti all'ufficio postale. Roberto Temperani, 62 anni, ha gestito il bar aperto dai genitori fin dal 1952. Graziano Romagnani, 59 anni, un po' meno, ma sempre per 26 anni è stato al suo posto, fin dalle primi luci dell'alba a dare il buon giorno ai primi clienti. La decisione di chiudere con un'attività bella anche se usurante, è simile per i due imprenditori: un po' l'età che avanza, un po' la vita che chiede più cura di se stessi e degli affetti familiari, oltre logicamente ad offerte considerate irrinunciabili. Di storie da raccontare sia Roberto Temperani che Graziano Romagnani ne hanno davvero molte: hanno visto passare davanti a se generazioni intere, conoscendone vizi e virtù. «La mia famiglia - racconta Temperani - è originaria dell'isola d'Elba di Capoliveri. Babbo Lorenzo e mamma Bea hanno deciso di stabilirsi a Castiglione quasi per caso dopo la guerra. Mio padre in origine faceva il pescatore, poi un incidente lo costrinse a smettere. L'apertura del bar avvenne nel 1952, e da lì fino ad oggi abbiamo continuato a gestirlo». Insieme a Roberto anche le sorelle Alba e Angela conosciuta però come "Tetta" si sono date da fare, e per qualche anno anche i nipoti hanno dato una mano. Roberto però è sempre stato presente, quando fino al 1967 non esistevano turni di riposo e anche solo pranzare tutti insieme era impossibile. Il bar Temperani ha conosciuto stagioni gloriose, non solo nel periodo estivo: per tutti era una sorta di istituzione, con i primi flipper, e soprattutto i tanti castiglionesi che andavano a giocare la classica partita a carte. L'antesignano dei circoli di oggi. Poi la ristrutturazione negli anni ottanta, con il bar che si è rinnovato, rimanendo comunque un punto di riferimento e d'incontro, soprattutto per la vicinanza con il Comune. Ora la decisione di chiudere: «A mio figlio non interessa continuare l'attività - sottolinea Roberto Temperani - e per gestire un bar del genere c'è bisogno di tanto sacrifico e di personale. Io sono nato e cresciuto dentro quelle quattro mura, un'esperienza che non rimpiango per tutto quello che mi ha dato e per il contatto che ho avuto con le persone».
Parole che anche Graziano Romagnani in sostanza conferma. La sua famiglia, i tre figli, non ne vogliono sapere di continuare, e per lui e la moglie Fulvia è difficile andare avanti: «Smettere dopo tanti anni è dura - conferma Romagnani - però sono decisioni che prima o poi dobbiamo prendere. Quello che sicuramente mancherà è il rapporto quotidiano con la gente, persone che col tempo sono diventati dei veri amici». L'unica consolazione è che i bar continueranno a vivere. Il "Temperani" è stato acquistato dall'ex campione di Formula uno Alex Zanardi che lo darà in gestione. I nuovi proprietari del bar Jolly sono invece ragazzi giovani che hanno voglia di mettersi in gioco, per provare magari a costruirsi un futuro. Come hanno fatto Roberto e Graziano.
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