Il lutto
Acqua al gasolio, 40 famiglie contro il Fiora
Ad ottobre una contaminazione a Montelaterone. L’accusa: «L’Acquedotto non informò e agì tardi»
ARCIDOSSO
L’acqua di Montelaterone, nel comune di Arcidosso, che fu inquinata ad ottobre dal gasolio perduto da una cisterna privata, torna alla ribalta.
Una quarantina di residenti a Montelaterone e Case Rosse sporgono un reclamo ad Acquedotto del Fiora per la gestione dell’emergenza idrica avvenuta tra il 1° e il 13 ottobre 2011 per due aspetti: il ritardo nell’intervento e la carenza di informazione. «Il primo intervento in situazioni di pericolo è stabilito in un’ora - sostengono i residenti citando la Carta dei servizi - ma stando ai fatti dopo la prima segnalazione, risalente al primo pomeriggio del 1° ottobre si dovette attendere fino alla mattina del 3 ottobre perché fosse disposta un’autobotte per l’acqua potabile e il 4 ottobre perché l’acqua fosse distribuita più capillarmente. Da parte dell'Acquedotto non si è avuta nessuna comunicazione su rischi, cause, durata del problema e metodi di risoluzione».
«Quella poca informazione data è stata addirittura fuorviante - spiegano i firmatari - visto che nel sito del Fiora il il 7 ottobre si legge che l’acqua prelevata dall’acquedotto il 4 ottobre è potabile e non contaminata».
Come è stato possibile, si chiedono, visto che il 4 tutti i residenti riscontravano ancora un forte odore di gasolio aprendo i rubinetti e l’ordinanza di divieto d’uso dell’acqua emessa dal sindaco il 3 è stata revocata il 6 di sera?
I cittadini si aspettano una risposta dall’azienda e si dicono disposti ad incontrarne eventualmente i rappresentanti per un risarcimento per il danno subito.
A fronte del reclamo va detto che nel pieno della vicenda il presidente di Acquedotto del Fiora, Claudio Ceroni, ebbe a dichiarare che «domenica, non appena ricevuta comunicazione dell’inquinamento di gasolio nell’acqua, immediatamente i tecnici sono intervenuti. Il tempo di neppure mezz’ora e il lavoro è stato ingente. I tecnici, appurato l’inquinamento da gasolio, immediatamente hanno bloccato la sorgente di Fonte Canale e hanno allacciato la condotta che serve Montelaterone e le borgate di Benedettini, Case Rosse e Pergole, a quella che contiene acqua proveniente da Acque Arbure, completamente potabile. Dunque dalla domenica pomeriggio nel deposito di Montelaterone è entrata acqua buona. Però, per sapere se l’acqua è potabile bisognerà aspettare come minimo 48 ore». (f.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google