Il dolore
Scoppia il caso del Mediterraneo
I proprietari dei 70 appartamenti si aspettano un cambio di destinazione d’uso. Perché c’è chi ci ha rimesso
GROSSETO
La residenza turistico alberghiera del complesso nato sulle ceneri dell'hotel Mediterraneo, a Marina di Grosseto, sarebbe destinata a cambiare destinazione d'uso e divenire civile abitazione.
La notizia è emersa lungo un'accesa assemblea cui hanno partecipato una trentina di soggetti, tutti proprietari di alcuni immobili che fanno parte della Rta: «Il Comune ha bisogno di soldi – hanno detto in molti – e non può certo permettersi il lusso di negarci il nuovo accatastamento».
Una questione che, sin dal 2007, ha creato non poche polemiche tra la società realizzatrice del progetto, l'Areainvest srl, ed il Comune. Una querelle che si trascinò sino al tribunale amministrativo regionale.
«Tutto – hanno garantito alcuni degli investitori presenti – è già stabilito nel regolamento urbanistico. Resta solo da capire quanto costerà l'operazione».
Insomma, se così fosse sarebbe un vero affare per chi ha acquistato porzioni della Rta, gente che si ritroverebbe tra le mani un immobile valorizzato e libero da ogni genere di vincolo e restrizione.
Ma mentre su tutto questo verrà fatta sicuramente luce nelle prossime settimane, restano da sciogliere alcuni nodi: durante lo svolgimento dell'assemblea tenutasi all'hotel Granduca, infatti, sono emerse diverse questioni, ben più amare - e forse anche più concrete - del possibile cambio catastale.
Ammontano a diverse decine, infatti, i soggetti che hanno lamentato mancati introiti negli ultimi anni. Persone che hanno investito su alcuni appartamenti della Rta senza trarne alcun vantaggio. Insomma, altro che affare, ci hanno rimesso e basta: le società cui era stata affidata la gestione delle ultime stagioni turistiche del complesso ricettivo non sempre hanno corrisposto la dovuta quota di guadagni ai legittimi proprietari. Certo, esiste una copertura assicurativa, ma anche questa, ad oggi, non è stata attivata. Di denari, dunque, neppure l'ombra.
Anzi, durante la riunione è emersa la proposta, da parte dell'azienda autorizzata a prestare fideiussioni, di un'ulteriore proroga per quel che riguarda i pagamenti caduti in morosità. Solo per quel che concerne l'ultima stagione la cifra è di diverse decine di migliaia di euro. Un totale tutto sommato contenuto rispetto al miliardo e cento milioni di vecchie lire chiamati in ballo da alcuni proprietari che si sono ritrovati a dover affrontare, con scarso successo, la questione da diversi anni.
È alla luce di tutto questo che diviene quanto mai curiosa la decisione dell'assemblea stessa che, sul finire dell'incontro, ha deciso di riaffidare l'Rta Mediterraneo a chi ne ha gestito sino ad oggi le sorti. Una scelta che ha riscosso l'approvazione dei rappresentanti della cooperativa Mediterraneo, realtà che annovera al proprio interno diverse decine di investitori e la stessa Areainvest srl che, insieme, detengono la maggioranza dei millesimi. Ai proprietari di appartamenti che detengono quote minori, per nulla soddisfatti della scelta, non resterà che ricorrere per vie legali.
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