Il Tirreno

Grosseto

Piste piene e alberghi stracolmi

di Fiora Bonelli
Piste piene e alberghi stracolmi

Neve fresca e sole: l’economia della montagna riparte da qui. Fatturati in aumento in tutti i settori

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CASTEL DEL PIANO

Amiata in grande spolvero, all’insegna di un sole già primaverile, per il secondo fine settimana dopo la tempesta di neve della prima metà di febbraio. E finalmente si scia. Ecco la faccia positiva della medaglia di quella neve che nei paesi si è cercato in tutti i modi di eliminare e che, di contro, nella parte alta della montagna viene definita “oro bianco”, perché riesce ad attivare un giro di presenze notevole per la stagione invernale. E infatti sabato e domenica scorsa, ma anche durante tutta la settimana, gli sciatori sono stati tantissimi. Un vero pienone, e montagna molto animata anche negli altri giorni, sia per le offerte del martedì e del giovedì (con uno skipass a soli 13 euro, si usano gli impianti di risalita dei due versanti per tutto il giorno) sia perché sono nel pieno le settimane bianche di molti studenti sia della zona amiatina che di località più distanti. E anche ieri c’è stata una vera folla. Impianti tutti aperti e piste al top : «Siamo soddisfatti - dice Enrico Bracciali dell’Hotel Le Macinaie - e speriamo di poter tamponare le perdite che comunque ci sono state per mancanza assoluta di neve fino a febbraio. Due terzi di stagione completamente a secco, tanto da convincere gli operatori a chiedere alla regione qualche sostegno per le mancate attività, con una diminuzione del 70-80% di lavoro di tutta la filiera legata alla neve. Adesso, dicevo, se il manto nevoso si mantiene, possiamo sperare di recuperare qualcosa e le perdite non saranno così grandi come si pensava. Adesso c’è tantissima gente. Questi giorni dopo il grande gelo, in montagna se n’è vista parecchia». L’albergo Le Macinaie è prenotato e al completo fino a metà marzo. «Abbiamo ospiti inglesi e americani. E dall’Italia soprattutto perugini - aggiunge - arrivano poi sciatori e famiglie dalla costa toscana, da Livorno all’Argentario. E per fare una sciata con soggiorno di una giornata, si arriva specialmente dalle provincie di Grosseto, Siena, Livorno, Perugia». Bracciali ribadisce, poi, quel che tutti gli operatori legati alla neve si piccano di far passare anche a livello di scelte istituzionali: il turismo bianco è un’occasione di sviluppo e di guadagno per tutta la montagna, non solo per la parte alta dell’Amiata. Ne beneficiano commercianti, negozianti, albergatori, ristoratori, i paesi di entrambi i versanti. E Bracciali lo dimostra con una sua esperienza: «Un nostro fornitore alimentare - racconta Bracciali - che serve anche la distribuzione nei punti vendita nevralgici dei paesi oltre che negli alberghi, mi ha detto che dopo l’arrivo della neve, ha incrementato le sue vendite del 30%». Questo, sottolinea Bracciali, è emblematico di quanto pesi l’attività legata alla neve per tutta la montagna, parte alta e parte bassa, e per tutti e due i versanti senese e grossetano. Intanto la neve c’è. Il bollettino ufficiale afferma che in vetta l’altezza è di 190 cm. Al Cantore e alla Contessa il livello è di 150 cm. Alle Macinaie si batte il metro. Le temperature sono già primaverili: dai 2 sotto zero allo 0 nelle ore più calde. Le piste sono in ottime condizioni, gli impianti aperti completamente per tutta la settimana. Le strade sono libere, ma c’è obbligo di catene a bordo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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