Cinque mesi per il metano Odissea di una grossetana
Da ottobre fino a pochi giorni fa l’iter seguito con una società fornitrice All’ennesimo ritardo, la donna ha cambiato ditta: servizio attivato in 5 giorni
GROSSETO
Cinque mesi e cinque giorni: ha impiegato così tanto una grossetana per vedersi installare l'allacciamento del gas metano.
La vicenda, che vede coinvolte due società per la fornitura, parte dallo scorso ottobre quando una venticinquenne decide di acquistare la sua prima casa. L'appartamento scelto è in via Ansedonia a Grosseto: due locali e servizi, giusto quanto basta per una giovane con lavoro precario, ma che ha deciso di investire i risparmi nel mattone.
Firmati i contratti, bisogna attivare le utenze. Per la luce, nuovo contratto, e per l'acqua, una voltura, non c'è stato nessun problema. Mentre i disguidi iniziano per la rete del gas, che non era mai stata attivata, anche perché l'appartamento in questione era stato ristrutturato e mai abitato.
E' l'inizio di una vera odissea. La giovane, aiutata dai genitori, incomincia le pratiche. La prima domanda viene fatta all'Enel Gas in via Bonghi: l'iter sembra senza problemi, con gli uffici che indicano in circa quaranta giorni l'installazione del contatore e l'erogazione del servizio. La giovane va così ad abitare nell'appartamento, appoggiandosi per le "docce" a casa della mamma.
Passano i quaranta giorni e nessun tecnico si presenta come stabilito. La ragazza decide di sollecitare l'Enel Gas per provvedere all'allacciamento: ritorna negli uffici di via Bonghi che rassicurano sulla tempistica. A metà dicembre però ancora nessun intervento.
Nel frattempo la ragazza parte per l'estero: ha un'occasione di lavoro irrinunciabile. La mamma viene "delegata" seguire i lavori, e i primi di dicembre torna nuovamente in via Bonghi ricevendo una risposta clamorosa: al posto del sollecito era stata invece annullata la richiesta. Dopo la comprensibile arrabbiatura, viene istruita una seconda domanda.
Questa volta però la mamma decide di "pressare" l'Enel Gas: dopo un paio di settimane non vedendo ancora nessuno, prima di Natale, chiama il numero verde, e l'operatore richiede nuovamente l'invio della documentazione tecnica, da inoltrare tramite fax, numero comunicato alla signora per posta elettronica. Sembra tutto a posto ma l’allacciamento resta un miraggio.
Le settimane passano, e si arriva praticamente a fine gennaio. La signora, nei giorni precedenti, aveva chiamato più volte il numero verde di Enel Gas, ricevendo rassicurazioni che la pratica procedeva. Dopo l'ennesima telefonata al call center, le viene però comunicato che la documentazione tecnica non è mai arrivata: era sbagliato il numero di fax inviato da Enel Gas. La signora, armata di tanta pazienza, spedisce per raccomandata tutta la pratica.
A metà febbraio ancora nulla: nuovo viaggio in via Bonghi, con l'impiegato che richiede una domanda ex novo perché l'altra si era nuovamente interrotta. La signora questa volta non ci vede più. Decide così di abbandonare Enel Gas e si reca nel pomeriggio stesso alla Gea: e con l'identica documentazione inviata più volte a Enel Gas il contatore viene allacciato. In soli cinque giorni.
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