La manifestazione
A giudizio per i raid estivi nelle ville
ORBETELLO Era il periodo caldo dei furti nelle abitazioni. Era il periodo in cui le forze dell'ordine avevano intensificato i controlli, specie nel fine settimana. Era il periodo - giugno 2009 - in...
ORBETELLO
Era il periodo caldo dei furti nelle abitazioni. Era il periodo in cui le forze dell'ordine avevano intensificato i controlli, specie nel fine settimana. Era il periodo - giugno 2009 - in cui Mikel Shabanaj, cittadino albanese oggi 26 anni, era stato arrestato. Furti, tentati furti, un episodio di resistenza a pubblico ufficiale sono i reati per i quali la Procura ha chiesto il giudizio: richiesta accolta dal gip Compagnucci, che ha fissato il processo per il 31 maggio davanti al giudice della sezione distaccata di Orbetello.
Con lui vi sarebbero stati dei complici. Sia nel furto riuscito che in quelli tentati, tutti nel territorio di Orbetello, verso Ansedonia. E tutti commessi, secondo le aggravanti contestate, di notte e nella condizione di persona presente illegalmente nel territorio italiano. Quello riuscito era stato messo a segno nella casa delle vacanze di due donne abitanti a Civitavecchia, da cui erano stati portati via due telefoni cellulari. Qui i ladri erano entrati dopo aver scassinato la porta di ingresso.
Due allarmi antifurto entrati in funzione avevano invece messo in fuga Shabanaj e i suoi complici: la sirena aveva iniziato a suonare quando i malviventi erano entrati dopo aver forzato con arnesi da scasso il cancello di ingresso. I danneggiati, in questi due casi, sono un uomo abitante a Roma e una donna abitante nella stessa Ansedonia.
Shabanaj deve rispondere anche di un episodio di resistenza a pubblico ufficiale, perché quella stessa notte avrebbe strattonato con forza un brigadiere dei carabinieri che lo stava identificando, colpendolo al petto.
La difesa (Di Frenna di Reggio Emilia, città dove l'albanese è domiciliato) ha chiesto il proscioglimento sulla base di indagini difensive, che contrastano però - nota il giudice - con il riconoscimento fotografico effettuato dal militare. Dovrà essere il dibattimento davanti al giudice Stramenga a far luce su questo aspetto come anche sull’intestazione a Shabanaj di un’utenza telefonica.
(p.s.)
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