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Talamone, cambia il porto

Talamone, cambia il porto

Addio al progetto dell’altra amministrazione: via 15mila metri cubi di cemento

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TALAMONE

 Un nuovo progetto per il porto di Talamone e la sua riqualificazione. A seguito degli ultimi incontri con l'assessore regionale all'urbanistica, Anna Marson, in cui si è discusso del piano, gli inquilini del palazzo comunale di Orbetello decidono di compiere un passo indietro e rivedere il vecchio programma disegnato dalla giunta Matteoli. Le volumetrie troppo invasive, secondo i neo amministratori, sono da eliminare ed il disegno della ditta appaltatrice dei lavori, la Acquatecno di Roma, sembra riscuotere già i primi consensi. Cancellati dalle tavole i circa quindicimila metri cubi di cemento, nella funzione di supporto all'attracco marittimo, e rivisti alcuni punti focali del piano. Nessuno spazio concesso neanche alla seconda diga di protezione, poiché un ripopolamento della posidonia nel mare andrebbe a ridurre l'impatto dei moti ondosi all'interno della rada. «Il disegno del progettista della Acquatecno entra in punta di piedi in un'area delicatissima e ne conserva le qualità ambientali, lasciandole invariate – afferma l'assessore Martellini – si vuole parlare di riqualificazione, non di ricostruzione e tutto deve essere pensato in un ottica di supporto economico al paese, non ad un suo limite». Secondo Martellini, che ama definire l'intera opera come “porto verde”, le strutture in funzione di questo non dovranno andare a danneggiare l'attività di un paese la cui economia rimane precaria. Gli interventi essenziali sembrano infatti puntare su zero volumetrie, posti auto proporzionali al numero degli attracchi, che ospiteranno barche dai cinque ai venti metri circa e una decina di pontili fissi per la garantire la sicurezza dei turisti e residenti. «La parte a nord rimarrà perlopiù invariata mentre in quella dietro il golfo, nei pressi della diga foranea, i pontili saranno attaccati alla radice di questa, anziché collegati al molo vero e proprio».

Particolare attenzione anche alla viabilità, con l'ipotetico rondò all'ingresso di Talamone ed un'area parcheggio più ampia a decongestionare il traffico ed i rumori in prossimità del centro. La prima bozza, dunque, è stata esaminata.
Claudia Della Verde
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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