Attenzione
Porto, sì all’accordo «E ora vigileremo»
La maggioranza di Scarlino approva la nuova convenzione con Promomar: 4 milioni di lavori da finire in tempi precisi
SCARLINO
Ammontano a oltre 4 milioni di euro le spese per realizzare le opere previste negli accordi. Spese che sarà Promomar a dover sostenere e in tempi ben precisi. La convenzione, quella nuova, parla chiaro: in caso di inadempienze il Comune di Scarlino provvederà a sanzioni, in termini penali oppure di fidejussioni. Per di più, la società dovrà versare nelle casse pubbliche 400mila euro, per ripagare l’ente del lavoro fatto (soprattutto consulenze) nel progetto, e dei ritardi.
Questi, in sintesi, i contenuti trattati ieri nel consiglio comunale, in cui dopo due ore di discussione è stata approvata la nuova convenzione (decennale) tra Promomar e il Comune, che regolerà i rapporti tra i due per quanto riguarda il porto turistico del Puntone.
Le opposizioni hanno condiviso in linea generale il merito di questi argomenti e apprezzato il tono costruttivo della discussione, abbastanza da accantonare l’idea iniziale di abbandonare la sala al momento del voto.
Non è stata una seduta come tutte le altre. «Uno dei consigli più importanti della legislatura», l’ha definito il sindaco Maurizio Bizzarri. Al vaglio dell’assise infatti è arrivata la nuova convenzione con la società a capo del porto scarlinese, che ha preso il posto di quelle precedenti nel momento in cui è stata approvata (con i soli voti della maggioranza).
I contenuti, però, erano già noti ai presenti, sia perché prevede le stesse opere di quelle precedenti sia perché lo scorso 10 febbraio il vicesindaco Marcello Stella aveva illustrato ai consiglieri i capisaldi del documento. In pratica, Promomar ora ha un programma con scadenze precise entro cui terminare i lavori che le sono stati affidati: dai più rapidi, come il ripristino della piattaforma entro maggio, a quelli più lontani, data la loro complessità, come lo svincolo per la strada provinciale della frazione. Tutto questo costerà alla società 4 milioni e 50mila euro (solo lo svincolo costa 1,8 milioni) e dovrà essere terminato entro la fine della legislatura.
Ora quindi gli occhi sono tutti rivolti verso Promomar e le scadenze che la convenzione le impone. Come ha scritto Bizzarri ieri su facebook dopo il consiglio, «starà a noi ora vigilare sul rispetto dei termini».
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