Il Tirreno

Grosseto

Toscana economia

Persi 5500 posti negli ultimi 5 anni economia a picco

di Enrico Pizzi

L’analisi di Rete Imprese sul difficile momento Paolo Regina e Gabriele Fusini alla guida del gruppo

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GROSSETO

«Negli ultimi cinque anni, in provincia di Grosseto, ha perso circa 5.500 posti di lavoro nei settori del commercio e dell'artigianato». Lo ha affermato il direttore di rete imprese Italia Grosseto e direttore dell'Ascom, Paolo Regina, che per questo semestre affianca il presidente della Cna Gabriele Fusini alla guida dell'associazione che raggruppa le associazioni di categoria di commercio e artigianato. Ascom Confesercenti, Confartigianato e Cna. I due si sono avvicendati alla coppia formata dal presidente di Confesercenti Pierferruccio Lucheroni e dal direttore della Confartigianato Mauro Ciani.

Il dato sulla disoccupazione che si è venuta a creare nel mondo della piccola e media impresa è drammatico, anche in considerazione del fatto - spiega ancora Regina - che nella provincia di Grosseto il 70 per cento delle imprese è costituito da imprese individuali, contro la media toscana del 60 per cento, dunque in molti casi la perdita del posto di lavoro ha significato la chiusura dell'impresa.

Un momento drammatico in cui si fa sempre più necessario - spiega Fusini - il ruolo della rappresentanza.

Fusini ricorda il servizio che il mondo delle associazioni di categoria svolge per le imprese, anche attraverso le camere di commercio.

Un esempio, per Fusini, sono le misure che negli ultimi due anni proprio la camera di commercio di Grosseto ha partorito, talvolta da sola, talvolta insieme a Provincia e Comune capoluogo, per sostenere le imprese e l'occupazione.

La prima misura che Fusini ricorda è quella dello stanziamento di 400mila euro destinati al sostegno proprio alle aziende in crisi, perché evitassero i licenziamenti, una misura cui hanno fatto ricorso circa 300 imprese. Una iniziativa che ha visto protagonisti non solo la camera di commercio, ma anche la Provincia di Grosseto e il Comune capoluogo.

L'altra misura che Fusini mette in evidenza è il fondo di 350mila euro finalizzato ad abbattere di due punti il costo del denaro. Un fondo che ha consentito di erogare credito per 17 milioni di euro a aziende in serie difficoltà di liquidità.

Fusini ricorda, poi, che per il 2012 sono stai messi a disposizione, dalla Camera di commercio, altri fondi che serviranno per abbattere, sempre di due punti, il costo del denaro per quelle aziende che debbono ricorrere alle anticipazioni delle banche per le fatture che gli enti pubblici tardano a pagare a causa del patto di stabilità.

Altro obiettivo che il sistema della rappresentanza ha centrato è il protocollo con la Provincia di Grosseto, per favorire gli appalti sottosoglia e permettere un maggiore coinvolgimento dell'imprenditoria locale, e qualche risultato - ha detto Fusini - per esempio con i quattro appalti per la manutenzione delle strade provinciali, lo si è ottenuto.

Così come - ricorda ancora il presidente di rete Imprese Italia Grosseto - le associazioni di categoria hanno incontrato l'assessore al bilancio Paolo Borghi e hanno strappato al Comune di Grosseto l'impegno a compensare, con la tassa sui rifiuti, il maggior peso che graverà sulle imprese dall'applicazione dell'Imu. E altri incontri, in tal senso, saranno effettuati con gli altri Comuni della Provincia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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