La manifestazione
Michele sarà cremato nella sua amata India
L’imprenditore di Albinia è morto nel Goa travolto da un treno martedì scorso Il suo corpo è stato trascinato lungo i binari. A dare l’allarme un macchinista
ORBETELLO
Sarà cremato in India Michele Del Sere, ma le sue ceneri potranno tornare in Italia solo dopo il 7 marzo. Non prima di quella data, infatti, le autorità indiane contano di restituire alla famiglia la salma dell’imprenditore di Albinia, travolto da un treno martedì scorso nella stazione di Thivim, nello Stato del Goa.
La Farnesina mantiene ancora massimo riserbo sulle indagini, anche se qualche dettaglio in più sulle circostanze della tragedia comincia a chiarirsi. Di certo c’è la conferma che Del Sere, 39 anni, è morto nel pomeriggio di martedì 21 febbraio (in un primo tempo alla famiglia era stato detto mercoledì 22) alla stazione di Thivin, nel piccolo stato del Goa, nell’India meridionale.
Del Sere, in India da circa un mese per una vacanza e per collaborare con una ong che si occupa di seguire bambini orfani, creando tra l’altro un laboratorio, stava iniziando il suo viaggio di ritorno verso l’Italia, dove sarebbe dovuto arrivare giovedì sera.
Era alla stazione per prendere il treno per Kochi, città che si trova 800 chilometri più a sud, dove lo aspettava un amico di Orbetello per imbarcarsi insieme sull’aereo che li avrebbe riportati in Italia.
In un primo tempo, stando alla stampa indiana, sembrava che l’uomo fosse caduto dal treno, il Mangala Express, che da Delhi porta a Kerala. Le indagini, invece, hanno appurato che Del Sere era arrivato alla stazione in taxi da un resort di Calangute, località balneare a circa 15 chilometri di distanza da Thivim, e voleva prendere proprio quel treno.
La polizia ferroviaria ha confermato ieri al Tirreno la prima ricostruzione dei fatti, cioè che l’imprenditore maremmano è morto travolto dal convoglio mentre stava attraversando i binari. Secondo quanto riporta “The times of India”, il cadavere di Del Sere è stato rinvenuto alle 19.15 accanto alle rotaie tra le stazioni di Pernem e Thivim, dunque fuori dalla stazione, cosa che fa pensare che il suo corpo sia stato trascinato per un lungo tratto. L’allarme lo ha dato il macchinista dell’Espresso Konkan Kanya sulla tratta Goa Mumbai. Per accertare l’identità del cittadino occidentale, la polizia ferroviaria ha interrogato anche il tassista che lo aveva accompagnato e ha fatto poi un controllo sulle liste dei passeggeri.
Una volta accertata l’identità di Del Sere, gli inquirenti hanno avvisato il Consolato italiano, che ha sede a Mumbai, e due diplomatici sono andati sul posto per le necessarie verifiche, per raccogliere gli effetti personali di Del Sere e dare comunicazione alla Farnesina che, a sua volta, ha trasmesso l’informazione alla Prefettura grossetana, per incaricare i carabinieri di Orbetello di dare la notizia ai familiari.
A casa di Del Sere, però, l'eco della tragedia aveva già varcato la soglia. L'amico Orbetello, infatti, non vedendolo arrivare all'appuntamento si è insospettito. E anche il gruppo di amici con i quali Michele si trovava nel Goa, italiani con i quali si ritrovava, ogni 3-4 anni, in India, avevano avvisato in Italia la compagna di Del Sere, Luisa Albertazzi.
Del Sere, conosciutissimo ad Albinia, dove da 15 anni gestiva il bar e ristorante Ai Delfini e, da un anno, anche l’omonimo stabilimento balneare, aveva giocato come difensore nell’Albinia calcio fino a 22 anni, prima di un infortunio. L’ex allenatore, Luciano Tommasi, lo ricorda come «un ragazzo piacevolissimo, molto umile».
Legato da 21 anni alla compagna Luisa, aveva perso la mamma da ragazzo e qualche anno fa anche il babbo, cui era affezionatissimo. Una vita segnata dai lutti e conclusa nella tragedia.
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