Finanza
MA SCHETTINO QUELLA SERA DOVE STAVA?
Comunque, Schettino adesso non è più solo con il suo vice, perché altri quattro ufficiali della plancia sono stati inseriti nell'elenco degli indagati e così tre dirigenti di Costa Crociere, compreso...
Comunque, Schettino adesso non è più solo con il suo vice, perché altri quattro ufficiali della plancia sono stati inseriti nell'elenco degli indagati e così tre dirigenti di Costa Crociere, compreso il responsabile dell'unità di crisi con il quale sembra che il Comandante dialogasse spesso.
E' tutto molto strano in questa vicenda. Riascoltando e rivedendo più volte i filmati andati in onda in televisione che riportano i momenti del dopo-naufragio, ci si rende conto che inspiegabilmente nessuno sa bene quello che è successo e nessuno, ripeto nessuno, insiste presso il Comandante perché si proceda all'emergenza e a dare l'annuncio di abbandonare la nave.
Quasi che tutti, non soltanto Schettino, volessero minimizzare l'accaduto senza rendersi bene conto - scusate la ripetizione - di cosa era accaduto. Fateci attenzione: le voci si sovrappongono l'una all'altra ma non c'è concitazione. In alcuni momenti sembra quasi prassi normale e qualcuno dovrà dirmi a chi Schettino risponde "Vabbuò", perché non c'era niente che andasse bene in quel momento.
Facendo queste considerazioni, viene da pensare che, una ipotesi come un'altra, in realtà il Comandante non fosse in plancia al momento dell'urto con lo scoglio, ma
si trovasse altrove sulla nave, magari cenando e la manovra l'abbia fatta qualcun altro, pur su sua indicazione.
Altrimenti il suo stupore, il suo chiedersi come era successo, che senso ha? Leggo, ammesso che sia vero, che il Comandante ha consultato carte nautiche inadeguate.
E chi ha dato carte nautiche inadeguate ad uno chiamato a rispondere della vita di quattromila e passa persone?
E poi, inadeguate perché non era ben segnalato lo scoglio? Non mi sembra credibile ed ecco il motivo per cui mi chiedo ancora una volta: ma dove stava Schettino?
Mi auguro che nelle prossime ore e nei prossimi giorni continui, più rapidamente possibile, lo svuotamento dei serbatoi, per non aggiungere altro danno al danno.
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