Il Tirreno

Grosseto

Impianto a biomasse in riva alla laguna Partono le proteste: «Devasterà l’oasi»

di Antonio Valentini
Impianto a biomasse in riva alla laguna Partono le proteste: «Devasterà l’oasi»

Il commissario all’emergenza inizia i lavori senza la“Via” e il sindaco Paffetti chiede l’intervento del ministro

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Le alghe rischiano di soffocare la laguna di Orbetello, ma il rimedio potrebbe finirebbe per devastarla. Sta qui il nuovo dilemma ambientale maremmano, dove sindaci e comitati hanno disotterrato l'ascia di guerra non solo per l'autostrada, ma anche per l'impianto a biomasse previsto a Patanella. Il principale oppositore, il comune di Orbetello sostenuto dal comitato Colli e Laguna, ha presentato un esposto al ministro dell'ambiente. A Corrado Clini chiede che intervenga affinché pure la prima tranche del progetto presentato dal commissario per l'emergenza, ribattezzata "Patanellino", sia sottoposta a valutazione d'impatto ambientale. Non è un dettaglio che il commissario sia Rolando Di Vincenzo, sindaco dal 1997 al 2006 e vice di Altero Matteoli fino al 16 maggio 2011, quando fu sconfitto da Monica Paffetti a capo di una lista civica di centrosinistra. Al nuovo sindaco il progetto non è mai andato giù: «Il commissario - spiega Monica Paffetti - vuol mettere in piedi un impianto per eliminare le alghe che proliferano in laguna. In realtà queste equivarrebbero solo al 12% del totale, poiché a Patanella finiranno anche fanghi di depurazione, terriccio e rocce, sfalci e frazioni umide provenienti dalla raccolta differenziata. Ne uscirà un materiale non classificato. Come utilizzarlo? Terriccio di riempimento? Compost?».

La trasformazione avverrà vicino alla laguna, zona umida di 850 ettari d'importanza internazionale, dove nidificano uccelli rari e riconosciuta dalla convenzione di Ramsar. Per questo nel 2010 il ministero prescrisse la valutazione d'impatto ambientale. «Ma a fine dicembre 2011, pochi giorni prima della scadenza del mandato - scrive il Comune nell'esposto a Clini - il commissario delegato ha avviato i lavori all'impianto di trattamento provvisorio delle biomasse algali in località Patanella».

I punti di vista sulle alternative all'impianto, com'è lecito aspettarsi, non concordano. Gli ambientalisti si battono affinché la laguna - profonda al massimo 50-60 centimetri - venga rianimata aprendo ulteriori collegamenti al mare. La corrente riossigenerebbe l'acqua, risolvendo il problema della proliferazione delle alghe, che in tal modo non sarebbero raccolte ma inibite a crescere. Ma nel quartier generale del commissario l'ipotesi è considerata con scetticismo, se non bocciata in partenza: «Troppa differenza altimetrica tra il mare e il bacino», chiosa uno dei tecnici, avvalorando la tesi che l'impianto sia l'unica soluzione alla fioritura algale. E lo stesso Di Vincenzo, carte alla mano, con puntiglio elenca uno per uno gli atti con cui gli enti territoriali, dalla Provincia alla Regione, erano d'accordo con "Patanellone" e "Patanellino". Oltre al Comune di Orbetello, s’intende, di cui lui era "reggente" per conto del sindaco Matteoli impegnato a Roma come ministro, cumulando le cariche di vicesindaco e commissario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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