Coltellata al petto Boscaiolo in cella per tentato omicidio
Violento litigio in un casolare di Pietratonda a Paganico Dopo la fuga, l’uomo è stato fermato alla stazione dei bus
PAGANICO
Lo hanno fermato all'alba, in paese, vicino alla stazione dei pullman di Civitella. Sporco e bagnato. E soprattutto sospettato di tentato omicidio e di essere fuggito dopo l'aggressione. Gheorghita Rusu, cittadino romeno di 27 anni, è in carcere da ieri mattina per una coltellata vibrata al petto di un connazionale di due anni più giovane. Una lesione giudicata guaribile in soli venti giorni ma tale nelle modalità da far ipotizzare la volontà di uccidere. Anche se per futili motivi, stando ai primi accertamenti.
Una volontà che si è scatenata, secondo la ricostruzione dei carabinieri, nella notte tra giovedì e venerdì, in una masseria in località Pietratonda, a poca distanza da Paganico. Qui vive da qualche tempo un gruppetto di stranieri, tutti taglialegna. Qui, intorno all'1,30 dell'altra notte, Rusu è rientrato a casa. «Era ubriaco» hanno raccontato coloro che dividono l'alloggio. Forse ha detto qualche parola di troppo, forse ha preso male le richieste di quiete rivoltegli da chi voleva riposare, forse c'è stato qualcos'altro. Comunque stiano le cose, Rusu ha improvvisamente preso un coltello da cucina - dalla lama di 11 centimetri - e ha aggredito un connazionale di 25 anni mentre questi era nel letto. Una furia. Rusu ha continuato a brandire l'arma e non si è fermato nemmeno quando il fratello della vittima, 33 anni, si è fatto avanti per cercare di bloccare l'aggressione. Anche quest'ultimo è rimasto ferito, a un braccio, probabilmente un colpo vibrato con lo stesso coltello, probabilmente una ferita scaturita dal tentativo del 33enne di pararsi dai colpi. Una ferita comunque leggera, che successivamente i medici hanno giudicato guaribile in 5 giorni.
Rusu, a quel punto, è scappato. Deve aver capito di averla combinata grossa e ha abbandonato il casolare. Di li si sono perse le tracce per ore. Nel frattempo, i boscaioli colleghi delle vittime hanno chiamato il 112 e il 118. Un'ambulanza ha prelevato il giovane accoltellato al petto e lo ha portato al pronto soccorso del Misericordia: qui, dopo diagnosi e prognosi, lo straniero è stato tenuto in osservazione, a titolo precauzionale, in considerazione della vicinanza del colpo a organi vitali.
I militari della Compagnia di Arcidosso, sia quelli della stazione di Civitella, sia quelli del radiomobile, hanno subito iniziato le ricerche di Rusu. Lo hanno trovato verso le 7, alla stazione dei pullman di Civitella. Non è chiaro se avesse comprato un biglietto e se volesse allontanarsi. I carabinieri hanno ricostruito che lo straniero ha vagato per quasi sei ore nei boschi tra Paganico e Civitella: lo testimonierebbero i segni sul viso di Rusu, segni non riconducibili a un'eventuale aggressione subita o a una colluttazione ma derivanti - secondo i primi esami - ai graffi causati dalla vegetazione incontrata nella fuga durante la notte. E lo testimonierebbe anche lo stato degli abiti, particolarmente sporchi di fango e bagnati.
Rusu è stato portato in caserma e qui, ricevuto il referto dell'ospedale, raccolte le sommarie informazioni, sequestrato il coltello e sentito il pm D'Amelio, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, con l'ipotesi di tentato omicidio. E' stato portato in carcere. Macchie di sangue sono state rinvenute nel letto del giovane accoltellato: sono in corso indagini, in collaborazione con la scientifica, per stabilire a chi appartenga.
Il quadro di indagine appare già più che sufficientemente chiaro. I carabinieri hanno ricostruito che in quel momento nell'abitazione vi erano quattro persone ma stanno anche accertando se altri abbiano assistito all'episodio o siano in grado di dare indicazioni utili.
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