Sicurezza
Poche case popolari e troppe richieste
L’allarme del presidente dell’Epg: «Con affitti così bassi non possiamo investire e neppure fare le manutenzioni»
GROSSETO
Le liste di attesa di chi chiede un alloggio pubblico si allungano – 8-900 famiglie solo nel Comune di Grosseto, circa 1.300 in tutta la Provincia – aumenta il numero degli sfratti che l'Epg esegue, che da una media di 2 all'anno sono praticamente triplicati, e l'Edilizia provinciale Grossetana ha sempre meno risorse per rispondere alle esigenze non solo di realizzazione di nuovi alloggi, ma anche di manutenzione del patrimonio edilizio esistente, perché con gli affitti che la società incassa dalle oltre 3.200 case popolari gestite – affitti che in media arrivano a 91 euro, con punte in basso di 12 euro e 90 – ce la fa a malapena a fare la manutenzione degli alloggi che ogni anno vengono liberati.
La situazione di allarme è stata delineata dal nuovo presidente dell'Epg Sergio Stefanelli che denuncia politiche abitative pubbliche ridotte "al lumicino" a causa della sostanziale diminuzione di finanziamenti pubblici.
L'Epg sta cercando di utilizzare tutte le risorse che la Regione Toscana ha messo e metterà a sua disposizione e, nonostante tutto, sono molti i cantieri aperti su tutto il territorio provinciale: il principale è quello delle Stiacciole, nel Comune di Grosseto, dove si stanno realizzando settanta nuovi alloggi, ma altri cantieri, più piccoli, sono anche a Bagno di Gavorrano, Sorano, dove è in costruzione un fabbricato di 12 alloggi in ciascun Comune, con finanziamenti rispettivamente di circa 1.3 milioni e di 878mila euro.
A Pitigliano, in località il Casone, si stanno costruendo 6 appartamenti (700mila euro) mentre a Seggiano, nel centro storico, si stanno investendo 140mila euro per l'acquisto e il recupero di un alloggio e si sta lavorando al recupero di altri due appartamenti (circa 311mila euro)
È stato anche concluso il recupero edilizio dell'ultima palazzina dell'azienda agricola a Macchiascandona (4 alloggi per un importo di 380mila euro) e il 20 febbraio scorso sono stati consegnati 14 alloggi ad Orbetllo (oltre un milione di euro).
Quest'anno è prevista l'apertura di cantieri per 73 alloggi di edilizia pubblica e un finanziamento complessivo di quasi 11,4 milioni di euro.
Si va dai recuperi di vecchi fabbricati di proprietà del Comune, come a Cinigiano, a Castell'Azzara e Orbetello. Nuove costruzioni, invece, saranno realizzate a Castel del Piano Santa Fiora Civitella Marittima e Paganico. Gli interventi più consistenti a Follonica, Massa Marittima e Catiglione della Pescaia.
Nonostante le ristrettezze, qualche investimento viene ancora portato avanti, con finanziamenti regionali e utilizzando anche quella parte di vendite di alloggi che ancora sono nel piano delle dismissioni, ma il cui ricavato – una media di 21mila euro a appartamento – basta appena a coprire un quinto del costo di costruzione di una nuova casa.
L'altra difficoltà cui va incontro, però, l'Epg è quella delle manutenzioni del patrimonio esistente: ogni anno sono circa cento gli alloggi che vengono lasciati dagli inquilini e debbono essere rimessi a posto, con un costo medio di 8.500 euro a appartamento, quanto serve per aggiustare le cose che si sono rotte e, magari, dare una verniciata.
Se non si porrà un rimedio sui canoni, troppo bassi e non indicizzati con il costo della vita, avvertono all'Epg, finirà che non ci saranno soldi per le manutenzioni e resteranno chiusi gli appartamenti, mentre le famiglie che aspettano una casa continuano ad aumentare.
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