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Pista ciclabile al fosso Cervia Una ferita aperta da tre anni
FOLLONICA Dall’estate del 2009 ad oggi quella frana non è stata sistemata. Sono trascorsi tre anni e tre stagioni turistiche e chi passa dalla ciclabile che costeggia il fosso Cervia (Pratoranieri)...
FOLLONICA
Dall’estate del 2009 ad oggi quella frana non è stata sistemata. Sono trascorsi tre anni e tre stagioni turistiche e chi passa dalla ciclabile che costeggia il fosso Cervia (Pratoranieri) nota che nessuno ha ancora provveduto a ripristinare il crollo dell’asfalto, oggi diventato ormai un “giardino” incolto. Tre anni e un tratto di strada di pochi metri risulta tuttora recintato con transenne per segnalarne la pericolosità.
Sì perché oltre a essere uno scenario poco degno di una città turistica dove l’utilizzo delle bici viene incoraggiato, quella via è pericolosa, e una passeggiata sulle due ruote potrebbe trasformarsi in un brutto incidente.
«Ancora non è stato deciso nulla, ma con i lavori al Cervia si risolverà il problema», dice il sindaco Eleonora Baldi.
La strada costruita alcuni anni fa fu realizzata in collaborazione tra Comune, Protemare e le strutture turistiche presenti in quel tratto: Girasole, Baia Toscana e Madonnino. Se fosse crollato l’argine, come sostenevano dagli uffici comunali, la responsabilità sarebbe dell’associazione: il legno e la terra che reggono il limite tra strada e canale non avrebbero retto causando lo smottamento. Altra cosa se invece si trattasse di cedimento della pista ciclabile, cioè del cemento. Questo passaggio di responsabilità ha tenuto tutto fermo al palo. L’unica speranza è che con l’allargamento del fosso Cervia si tolga definitivamente il problema.
Il progetto proposto dall’associazione Protemare al Comune, che poi lo ha approvato includendolo nel nuovo piano urbanistico, prevede il raddoppio dei posti barca nello specchio d’acqua: da 99 a 200 spazi per i piccoli natanti, lavori che costeranno circa tre milioni di euro agli appassionati di mare, ma che saranno utili per il settore della nautica, così importante per Follonica. L’argine dovrebbe così essere ampliato e sistemata di conseguenza anche quella frana, uscendo così dal rimpallo delle responsabilità che ha tenuto l’asfalto dissestato per tre anni. (p.v.)
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