Sicurezza
Muore in India travolto da un treno
Michele Del Sere, 39 anni di Albinia, era nel Goa da un mese. Ancora da chiarire la dinamica della tragedia
ORBETELLO. L’India ce l’aveva nel sangue. Amava quel Paese e da vent’anni ci ritornava per lunghe vacanze d’inverno, per ritrovare gli amici di vecchia data che si davano appuntamento sulle calde spiagge della costa ovest. Quel Paese, però, è diventato improvvisamente un assassino per Michele Del Sere, 39 anni di Albinia, nel comune di Orbetello. L’uomo è morto mercoledì scorso (altre fonti dicono martedì) alla stazione ferroviaria di Thivin, un piccolo villaggio dello Stato del Goa, nell’India meridionale, travolto da un treno.
Del Sere gestiva lo stabilimento balneare Ai Delfini di Albinia con la compagna, Luisa Albertazzi. Come ogni inverno, sospesa l’attività, aveva organizzato il consueto viaggio all'estero, scegliendo, come sempre, un posto al caldo. Ogni 3-4 anni la scelta ricadeva sull'India, nel piccolo stato del Goa, a sud di Mumbai sulla costa occidentale della penisola, nella regione del Konkan. Qui la coppia, insieme da 21 anni, da almeno due decenni si ritrovava con amici da tutta Italia per passare un mese insieme. Michele amava l’India. Ai Delfini aveva pure organizzato una festa “indiana”, lo scorso maggio, con i partecipanti in tunica di seta sgargiante e atmosfera da Taj Mahal, le cui foto aveva pubblicato orgogliosamente su Facebook.
Del Sere era in India, nel Goa, da circa un mese. Con lui era rimasta, fino a qualche giorno fa, la compagna e un amico di Orbetello. La donna era poi rientrata in Italia e Michele era rimasto ancora qualche giorno, anche per occuparsi della sua attività di volontariato con una Ong che segue bambini orfani.
Ieri sera sarebbe dovuto arrivare in Italia con volo da Kochi, e aveva dunque iniziato il suo viaggio alla volta della città del sud dell’India, a 800 chilometri da dove si trovava. L’amico lo aveva preceduto in aereo, risparmiandosi così un viaggio di oltre 14 ore su strada.
La polizia locale spiega che l’uomo si è recato in taxi alla stazione di Thivim (Goa Thivim station), un villaggio a 15 chilometri dalla capitale Panaji, nel nord dello Stato, e che qui è stato travolto da un treno. La dinamica dell’incidente non è chiara e gli stessi inquirenti non rivelano dettagli, limitandosi a dire che nella stazione mancano i marciapiedi per salire sui treni e che le indagini sono tutt’ora in corso.
Nessun dettaglio neppure dalla Farnesina, che conferma solamente la notizia della morte, ma non rivela le esatte circostanze e fa risalire la data del decesso a martedì 21 febbraio (i familiari e la polizia locale riferiscono però che la data della morte risalirebbe al 22). Il consolato è in contatto con la famiglia, che è stata informata del decesso mercoledì alle 12.
«Non sappiamo niente», spiega il cugino, Luigi Masci. «Né cosa sia successo di preciso, né quando sarà possibile riportare Michele a casa. Dal consolato sembra che almeno fino ai primi di marzo non si potrà far rimpatriare la salma, sembra a causa delle elezioni che si terranno nel Paese e che paiono costituire un ostacolo alle pratiche di rimpatrio. Luisa e il fratello di Michele, Francesco, dovrebbero però partire alla volta dell'India a breve».
«A poco servono i dettagli su quel che è successo - spiega la compagna di Michele, Luisa, straziata dal dolore. - Basti solo dire che un angelo adesso è in cielo, non ho davvero niente altro da aggiungere, il mio dolore non ha limiti».
La salma di Michele Del Sere si trova adesso all’obitorio del Goa Medical College, in attesa che sia eseguita l’autopsia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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