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Grosseto

«Amareggiati dalla dirigente»

«Amareggiati dalla dirigente»

Einaudi, la rabbia dei genitori: da lei ostilità, parliamo solo col Comune

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GROSSETO

I genitori dei ragazzi della scuola Einaudi chiedono chiarezza. Ma, soprattutto, chiedono un atteggiamento diverso alla dirigente dell’istituto nella quale –scrivono – «troviamo solo ostilità». Il loro è un documento, condito da decine e decine di firme, di profonda critica nei confronti soprattutto di Barbara Rosini e della sua gestione della vicenda. 

«In qualità di genitori crediamo sia arrivato il momento in cui si debba esprimere la nostra opinione. È ormai una settimana che conviviamo con questa situazione nella quale i nostri bimbi, per alcune volte, sono stati fatti evacuare all’esterno dell’edificio della scuola per motivi di sicurezza. Questi allarmi sono scattati a causa di boati e forti vibrazioni avvertite all’interno di alcune aule. Fino a qui è solo cronaca… poi bisogna entrare nel merito. Ovviamente e naturalmente molti di noi genitori sono fortemente preoccupati e la ragione principale è che, ancora adesso, nonostante siano state formulate alcune ipotesi (peraltro smentite dai fatti) non si è ancora individuata con certezza la causa di tutto ciò. Il Comune, nei nostri confronti, sta avendo un atteggiamento serio e collaborativo, ma riteniamo fondamentale concentrare tutte le indagini necessarie in un breve lasso di tempo, e per tale periodo crediamo sia giusto e rispettoso che i bimbi non siano presenti nell’edificio scolastico, oppure che le classi più interessate da questo fenomeno siano trasferite da altra parte, al fine di tranquillizzare i bambini e i relativi genitori».

«Un discorso molto diverso e dolente lo merita l’atteggiamento adottato dalla direzione della scuola. Siamo indignati. Noi genitori siamo visti come un disturbo in quanto fortemente interessati a questa vicenda. La direzione ha scelto di avere atteggiamenti e toni arroganti, mentre sarebbe stato molto più sensato e ragionevole unirsi al nostro fianco, nella ricerca di spiegazioni. Questo atteggiamento lo riteniamo inutile, dannoso e assurdo poiché tutti si dovrebbe stare dalla stessa parte per la tutela dei bambini, del personale docente e di chi lavora all’interno della scuola. Anche il fatto che il Comune abbia dato un incarico specifico ad un team di progettisti, crediamo, dipenda dalle nostre prese di posizione e non sicuramente dall’atteggiamento della dirigente, che si è limitata a dire che i tremori erano imputabili ad un terremoto avvenuto un’ora dopo. Crediamo che il primo dovere di un dirigente scolastico sia quello di verificare le informazioni che dà ai genitori riguardo la sicurezza dei bambini e non quello di creare un muro contro muro. Siamo estremamente delusi ed amareggiati dalla reazione della direzione e dalla consapevolezza che non sussiste l’adeguata capacità di gestire situazioni che esulano dalla normale attività. In un momento in cui diventa fondamentale una serena comunicazione fra famiglie ed istituzione scolastica ci troviamo a dover considerare nostro interlocutore l’Amministrazione comunale dal momento che nella direzione troviamo solo ostilità».

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