Sicurezza
A Sterpeto l’addio a Flavio Montagnani
GROSSETO Sono passati quattro giorni, durante i quali le lacrime non hanno mai smesso di scendere. Questa mattina alle 10, alla cappella del cimitero di Sterpeto, FlavioMontagnani, 41 anni, l’operaio...
GROSSETO
Sono passati quattro giorni, durante i quali le lacrime non hanno mai smesso di scendere. Questa mattina alle 10, alla cappella del cimitero di Sterpeto, FlavioMontagnani, 41 anni, l’operaio morto lunedì sera alla Vibralcementi, riceverà l’ultimo saluto da parte di amici e familiari.
Il servizio funebre è stato curato dalla San Lorenzo Servizi e ieri all’obitorio del Misericordia dove la salma era conservata dopo l’autopsia effettuata due giorni fa dal medico legale Marco Di Paolo, dell’istituto di anatomia patologica dell’università di Pisa, è stato tutto un via vai di amici e di parenti. E mazzi di fiori, composizioni, mandate da tutte le persone che conoscevano Flavio e che gli volevano bene: i dipendenti dell’azienda, la famiglia Giuntini, che guida la Vibralcementi da oltre cinquant’anni e che considerava Flavio come un figlio.
Alvo Giuntini, il titolare dell’azienda, da sempre ha voluto che la sua impresa si riconoscesse per tutti gli interventi di sicurezza alla quale veniva sottoposta. Sono i dipendenti stessi a raccontarlo: «In ditta la sicurezza è sempre stata al primo posto, una priorità per tutti».
Flavio Montagnani, un passato con il pallone ai piedi e la maglia del Grifone indosso, e la passione biancorossa cucita sul petto sapeva cosa fare, quando era in azienda.
Capo magazziniere, da cinque anni lavorava alla Vibralcementi e si dava da fare con tutti quei mezzi parcheggiati nel piazzale.
Li conosceva bene, come conosceva quel merlo la cui gru lo ha ucciso. Le ferite da schiacciamento riportate sono state davvero gravissime. Letali. L’uomo è rimasto schiacciato da quel braccio che ha trasformato in pochi istanti la sua vita in morte.
Sulla bacheca di Facebook, anche ieri tanti amici hanno voluto lasciare il loro ricordo.Oggi saranno a Sterpeto, a salutarlo per l’ultima volta. Stretti in quel dolore fatto di lacrime e silenzi per la perdita di un amico che aveva sempre il sorriso sulle labbra e la battuta pronta per tutti.
(f.g.)
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