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GAVORRANO

Troppe sagre in paese Ristoranti in rivolta

Troppe sagre in paese Ristoranti in rivolta

GAVORRANO   C’è quella della bistecca, quella della castagna, quella di metà agosto e molte altre ancora. Sono le sagre in programma a Gavorrano, troppe, secondo Confesercenti. L’associazione ha...

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GAVORRANO

  C’è quella della bistecca, quella della castagna, quella di metà agosto e molte altre ancora. Sono le sagre in programma a Gavorrano, troppe, secondo Confesercenti. L’associazione ha deciso di intervenire infatti dopo aver letto il calendario degli eventi gavorranesi, «dal quale si evince chiaramente l’enorme quantità di giorni di sagre che costelleranno l’estate gavorranese». Un problema per i ristoranti, che vedranno esplodere la propria concorrenza, che era già stato sollevato durante un incontro proprio sulla redazione del calendario delle sagre per l’anno 2012. In quell’occasione, «la nostra associazione fece notare che l’allungamento dei tempi di approvazione avrebbe comportato inevitabilmente il fatto che anche per il 2012 le sagre che si svolgeranno nel Comune di Gavorrano non sarebbero state sottoposte ad alcuna regolamentazione specifica che ponesse precisi criteri riguardo la durata e la tipicità».

Confesercenti poi ha anche inviato una nota all’amministrazione gavorranese, richiedendo «che almeno il calendario delle sagre, una volta stilato sulla base delle richieste pervenute dalle varie associazioni, fosse oggetto anch’esso di concertazione per garantire che quantomeno la durata e la periodicità delle sagre fossero il più possibile compatibili con le esigenze economiche delle attività di ristorazione locali». Una convivenza difficile, quella tra ristoranti e sagre, se non viene ben pianificata. È questa la posizione di Confesercenti. «Sosteniamo da tempo la necessità che tali eventi debbano essere correttamente disciplinati al fine di garantire una compatibilità ed una sinergia con le attività di ristorazione presenti sul territorio comunale, in modo da evitare che queste ultime vengano penalizzate, in un periodo in cui, oltretutto, la crisi economica si fa sentire pesantemente sulla redditività delle gestioni». Per questo l’associazione ritiene «fondamentale che si dia inizio quanto prima al processo di concertazione finalizzato alla redazione del regolamento», in modo che questo «costituisca un quadro di riferimento da tenere in debita considerazione». (a.f.)

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