Attenzione
Pesucci superdirigente, l’udienza slitta al 28 marzo
Un difetto di notifica e l’udienza salta. È avvenuto ieri mattina al processo che vede imputati per abuso d’ufficio l’ex sindaco di Campagnatico, Elismo Pesucci, l’attuale, Fabrizio
GROSSETO. Un difetto di notifica e l’udienza salta. È avvenuto ieri mattina al processo che vede imputati per abuso d’ufficio l’ex sindaco di Campagnatico, Elismo Pesucci, l’attuale, Fabrizio Tistarelli, e l’ex responsabile dell’area amministrativa del Comune, Emanuele Barone. Era la notifica proprio a quest’ultimo imputato a mancare nel fascicolo del dibattimento relativo alla nomina a superdirigente di Pesucci.
Dunque, rinvio al 28 marzo. Pesucci, Tistarelli e Barone devono rispondere (l’ex sindaco in concorso morale, perché sarebbe intervenuto su Tistarelli per indurlo a firmare in violazione delle norme) del decreto sindacato 5 del 1° gennaio 2008, quando Pesucci venne nominato responsabile di posizione organizzativa per le aree commercio, polizia municipale stradale-urbana, lavori pubblici e amministrativo-contabile. Secondo l’imputazione, non vi sarebbero state motivazioni sui provvedimenti di nomina. E a Pesucci responsabile di area, secondo il regolamento comunale non poteva essere attribuito l’ulteriore incarico di coordinatore-presidente di area.
Barone da solo deve invece rispondere della «condotta artificiosa consistente nel far apparire Pesucci dipedente comunale addetto alle funzioni di vigilanza senza effettivamente mai esercitarle nel periodo preso in considerazione e quindi inducendo in errore l’ente pubblico circa la spettanza delle somme» di indennità di vigilanza: 1.071 euro per il gennaio-dicembre 2008, 1.100 per il 2009 . Le decisioni vennero ritirate dal sindaco otto giorni dopo. E quelle cifre, ha detto lo stesso Pesucci fuori dal procedimento, io non le ho mai prese. Ieri erano presenti Pesucci (avvocato Leporatti) e Tistarelli (Nicosia). Barone era rappresentato da Oneto e Cerboni.
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