Sicurezza
Due posti, 13 richieste. Per il tempo pieno la scuola tira a sorte
Alle elementari di via Mascagni mancano spazi per un’aula Tra i pari merito si fa l’estrazione. Provveditore oggi in città
GROSSETO. Sarà come giocare al lotto, ma non di un gioco si tratta, bensì del futuro di tredici bambini e del loro prossimo anno scolastico. Perché alla scuola elementare di via Mascagni, dove le famiglie hanno fatto richiesta per iscriverli al tempo pieno, non ci sono spazi e insegnanti per tutti. Solo due sono i posti disponibili e perciò, a parità di punteggio in base allo stradario, non rimane che tirare a sorte.
Succede nel pianeta scuola del post-riforma Gelmini ed è la prima volta in assoluto che le famiglie di un quartiere rimangono appese al caso e rischiano di dover mandare i figli in uno circolo scolastico, lontano da casa, perché l’istituto non ha posto.
«Altre volte è accaduto di avere domande in esubero rispetto ai posti disponibili e, con candidati che hanno lo stesso punteggio e dunque le stesse possibilità di iscriversi, si è tirato a sorte», spiega la dirigente scolastica, Maria Cristina Alocci. «Si è sempre trattato, però, di domande “esterne”, di chi cioè da altre zone della città sceglieva di venire in questa scuola. Mai è accaduto prima di avere esuberi con i bambini del quartiere: è una cosa anomala, probabilmente provocata anche dal fatto che oggi anche i nonni continuano a lavorare e non possono tenere i bambini al pomeriggio. È certamente una situazione incresciosa; per noi questo sorteggio è un grosso rammarico».
L’ostacolo è di due tipi: «Abbiamo 270 alunni per 11 classi e non abbiamo spazi per fare un’altra classe - spiega Alocci - e non posso togliere la biblioteca o il laboratorio per far posto a una nuova aula: i bambini non possono essere pigiati come sardine e hanno bisogno di strumenti didattici. Bisognerebbe costruire una nuova ala, tanto più che abbiamo un ampio giardino e il posto c’è». Martedì la preside ha scritto al sindaco Bonifazi per metterlo a conoscenza dell’urgenza di allargare i locali ma, se anche il Comune avesse i soldi per l’intervento, non ci sarebbero, però, i tempi tecnici per farlo entro settembre.
C’è poi il problema degli insegnanti . «Con la riforma Gelmini - spiega la preside - non viene più garantito il raddoppio del personale in seguito all’istituzione del tempo pieno».
Il sorteggio, modalità scelta dal consiglio di istituto del quale fanno parte anche i genitori, avverrà oggi alle 14.30. Molti genitori sono già sul piede di guerra, altri sono rassegnati. «Per chi resta fuori - spiega Alocci - sarà nostra cura trovare una soluzione». Per chi vorrà mantere i figli nel quarto circolo, le altre due scuole cui fa capo Alocci sono quella di via Mazzini e quella di via Scansanese, che sono però a orario antimeridiano con, rispettivamente, uno e due soli rientri. Altrimenti dovranno sperare che nelle altre elementari della città ci siano ancora posti a tempo pieno liberi.
Proprio stamani il provveditore Elisa Amato incontrerà i presidi delle scuole elementari e medie per fare il punto. «È ancora impossibile sapere quanti insegnanti arriveranno e quanti no», spiega.
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