Il Tirreno

Grosseto

Concordia. Recuperati altri 4 corpi. Schettino usò carte nautiche inadeguate

Secondo gli inquirenti, Bosio non si attivò con le autorità marittime per avvisare della reale situazione e non contrastò adeguatamente le decisioni di Schettino. Intanto i soccorritori sono riusciti a estrarre anche gli ultimi quattro cadaveri degli otto individuati ieri

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20.17 Difensore Schettino: «Cocaina sui capelli? Una bufala»«E' una delle tante bufale che abbiamo sentito in questi giorni. Schettino non ha mai assunto alcun tipo di droga in vita sua. Se sono state ritrovate tracce di coca sui suoi capelli dobbiamo pensare ad agenti esterni.Schettino è tranquillo, può ripetere il test anche mille volte, sperando che questa volta non venga contaminato». Lo ha detto Bruno Leporatti, l'avvocato difensore del comandante Francesco Schettino.

19.54 Clini: decreto anti-inchino
Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha predisposto un decreto che dovrebbe essere pronto nei prossimi giorni e che dovrà essere condiviso con il ministro Passera, con le nuove regole sulle rotte delle navi in aree sensibili. Lo ha annunciato lo stesso Clini a Sky Tg 24. Le nuove regole, secondo il ministro, dovranno preservare aree come il santuario dei cetacei (una zona tra Sardegna,Corsica, Toscana e Francia) la laguna di Venezia e in tutte le aree naturali e riserve marine.

19.29 Ministero Ambiente parte civile
«Il ministero dell'Ambiente si costituirà parte civile nell'inchiesta inerente il naufragio della nave Costa Concordia, per far valere in giudizio eventuali danni ambientali». Lo comunica una dello stesso dicastero.

18.11 «Carte inadeguate? Non è colpa di Schettino»
La rotta fu tracciata su carte nautiche inadeguate? Ritengo che la dotazione delle carte non deve essere ascritta al comandante, non è suo compito, ma della compagnia di navigazione. Il comandante deve certo aggiornarle e conoscerle ma non è responsabile se la nave è equipaggiata con carte inadeguate». Lo ha precisato il difensore di Schettino, avvocato Bruno Leporatti, a proposito di una delle accuse a Schettino, che non avrebbe provveduto a equipaggiare la plancia di comando con mappe adatte per la navigazione presso l'isola del Giglio.

18.10 Difesa chiede di vedere video plancia, pm dicono no
«Ho fatto un'istanza alla procura della Repubblica per avere una copia del video trasmesso dal Tg5 dove si vede la plancia di comando durante il naufragio,ma mi è stata respinta, gli inquirenti hanno detto di no». Lo ha reso noto l'avvocato Bruno Leporatti, difensore del comandante Francesco Schettino aggiungendo che «è giusto che l'accusa suoni le sue trombe ma noi vorremmo suonare anche le nostre campane. Poter disporre del video è una garanzia importante per la difesa».

17.27 Schettino: sconvolto dalla notizia su Dayana
«Sono sconvolto»: ha reagito così Francesco Schettino apprendendo dal suo difensore, Bruno Leporatti, la notizia del ritrovamento della bimba Dayana Arlotti dentro il relitto della Costa Concordia. Lo ha riferitooggi il legale dicendo che «ogni volta che trovano un corpo, Schettino prova dolore. Per la bimba anche di più».

17.23 Pm: Schettino diede informazioni false ai passeggeri
Tra le colpe imputate dagli inquirenti al comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino, c'è di aver fatto comunicare più volte a passeggeri ed equipaggio, con annunci in più lingue diramati via interfono, informazioni false e tali da impedire il tempestivo e regolare abbandono della nave. In particolare, rilevano i pm di Grosseto, Schettino fece dire che c'era stato un black out quando, sostengono sempre i pm, era pienamente consapevole che la nave imbarcava acqua da una maxi-falla.

17.05 «Schettino distratto da estranei e da telefonata con Palombo»
La procura accusa il comandante Francesco Schettino di aver consentito la presenza di estranei sul ponte di comando causando distrazioni e confusione. In plancia, secondo i pm, c'erano il maitre della Costa Concordia Antonello Tievoli, il commissario Manrico Giampredoni, Ciro Onorato e la moldava Domnica Cermotan. La loro presenza avrebbe distratto gli altri ufficiali e il timoniere. Secondo i pm Schettino si distrasse anche partecipando alla telefonata con l'ex comandante della Costa Mario Terenzio Palombo.

16.55 Madre di Dayana ringrazia i soccorritori
«Questo posto non poteva essere la tomba della mia bambina, grazie per avermela ritrovata». Così la mamma di Dayana che al Giglio ha incontrato il sindaco Sergio Ortelli, gli altri familiari delle vittime, i vigili del fuoco, gli uomini della Protezione civile e delle Capitanerie di porto. Un incontro molto commovente, in cui la donna ha ascoltato con attenzione il racconto delle fasi del recupero della piccola. Poi, quel ringraziamento ai soccorritori e la richiesta di portare un mazzo di fiori a bordo della nave, nel punto dove è stata trovata Dayana. Richiesta esaudita dai vigili del fuoco.

15.47 Madre di Dayana al Giglio
La madre di Dayana, la più piccola delle vittime del naufragio della Costa Concordia, è appena arrivata all'Isola del Giglio. La donna, dopo aver incontrato il sindaco, i soccorritori e i famigliari delle altre vittime è andata a bordo di un'imbarcazione a gettare un mazzo di fiori in mare proprio davanti al punto della Concordia dove ieri è stata ritrovata la sua bambina.

15.27 Chiesta estensione incidente probatorio
La Procura di Grosseto ha chiesto al giudice per le indagini preliminari di estendere l'incidente probatorio sulla scatola nera della nave Costa Concordia ai nuovi 7 indagati dell'inchiesta oltre a Francesco Schettino e a Ciro Ambrosio. All'incidente probatorio, che si terrà il prossimo 3 marzo al Teatro Moderno di Grosseto, secondo la Procura dovranno partecipare come indagati anche il comandante in seconda della nave Roberto Bosio, gli ufficiali in plancia Silvia Coronica, Salvatore Ursino e Andrea Bongiovanni, più i responsabili di terra della Compagnia Costa Crociere Spa, Manfred Ursprunger, Roberto Ferrarini e Paolo Parodi. A questi 7 è stato notificato l'avviso di garanzia ieri.

14.53 Recuperati gli ultimi due cadaveri
Anche i corpi delle ultime due delle otto vittime individuati ieri sulla nave Costa Concordia sono stati recuperati dai vigili del fuoco. I cadaveri saranno trasportati all'ospedale di Grosseto. Con gli otto corpi recuperati tra ieri e oggi, rende noto la struttura del commissario per l'emergenza, sono 25 le vittime accertate del naufragio.

14.43 Unità crisi Costa non informò la Direzione marittima
L'unità di crisi della compagnia Costa Crociere non contattò la Direzione marittima di Livorno, centro secondario di soccorso marittimo, e i soccorsi partirono in ritardo. E' l'accusa ipotizzata dalla procura a carico dei tre funzionari di terra della Costa indagati per cooperazione in omicidio plurimo colposo, tra loro e con il comandante Francesco Schettino. I magistrati contestano a Manfred Ursprunger, Roberto Ferrarini e Paolo Parodi anche di non aver verificato le incongrue informazioni fornite da Schettino sulle cause dell' incidente e del black out, e sulla natura e la gravità dei danni, nonchè sulle manovre fatte e sull'incolumità delle persone a bordo.

14.25 Ministero Interno e Infrastrutture parti offese
Il ministero dell'Interno e il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti sono identificati come parti offese nell'inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia. Quello dell'Interno perché preposto istituzionalmente alla tutela dell'incolumità pubblica; quello delle Infrastrutture e dei trasporti perchè è preposto istituzionalmente alla tutela della navigazione e della sicurezza dei trasporti. Lo si apprende da fonti giudiziarie.

14.19 Schettino rallentò per la cena, poi accelerò
Il comandante Francesco Schettino è accusato dagli inquirenti di aver fatto rallentare la nave Costa Concordia per terminare con calma la propria cena, poi di averla nuovamente fatta accelerare verso il Giglio, per non accumulare ritardo, a una velocità di circa 16 nodi nonostante la vicinanza di ostacoli e bassi fondali. Lo sostiene la procura di Grosseto.

14.09 Recuperati altri due corpi
Sono stati recuperati poco fa dai vigili del fuoco altri due corpi a bordo della nave Concordia. Dopo i quattro di ieri sale così a sei il numero di vittime estratte dalla pancia della nave ad oltre un mese dal naufragio. A bordo della nave restano ancora i corpi delle ultime due delle otto vittime individuate ieri, che saranno recuperati nelle prossime ore.

13.58 Schettino usò carte nautiche inadeguate
Francesco Schettino per la navigazione sotto costa nelle acque dell'Isola del Giglio utilizzava carte nautiche inadeguate a causa della scala troppo grande. E' una delle accuse della procura di Grosseto nel rilevare la condotta colposa del comandante. La scala troppo grande delle carte dava minor dettaglio nel rappresentare la costa, i fondali e quindi anche gli scogli de Le Scole contro cui la nave urtò. Schettino è accusato di non aver equipaggiato la nave con le carte idonee.

12.19 Il vice di Schettino poteva agire ma non lo fece
Anche se il comandante Francesco Schettino negava le corrette informazioni alla Capitaneria di porto e non prese subito la decisione di dare l'allarme generale e di attivare i soccorsi, il comandante in seconda Roberto Bosio avrebbe potuto intervenire al suo posto e, secondo precisi protocolli marittimi, operare per limitare i danni del naufragio e avvisare prima le autorità. Anche per questo la procura di Grosseto ha indagato per cooperazione in omicidio plurimo colposo Bosio e altri ufficiali in plancia. Già dopo circa 15 minuti dall'urto contro gli scogli del Giglio, spiegano fonti inquirenti, Schettino e i suoi ufficiali in plancia avevano tutte le informazioni per valutare la gravità del danno e sapevano già che la nave non poteva più galleggiare. Il comandante in seconda Bosio raggiunse la plancia un paio di minuti dopo l'urto. Secondo gli inquirenti, Bosio non si attivò con le autorità marittime per avvisare della reale situazione e non contrastò adeguatamente le decisioni di Schettino pur avendone la possibilità, considerata l'emergenza. Bosio non è accusato di naufragio perchè durante la manovra di avvicinamento al Giglio era in una pausa dal lavoro e si trovava nella sua cabina, dove avvertì l'urto. Poi salì in plancia di comando, dove pur apprendendo presto che la nave non era più governabile, secondo gli inquirenti non si adoperò per velocizzare le procedure di emergenza e soccorso.

11.56 Nuova accusa al Comandante Schettino, celò l'incidente

La procura di Grosseto ha contestato la nuova ipotesi di reato contro Schettino in base al diritto della navigazione. Per gli inquirenti Schettino deve rispondere nello specifico anche di non aver comunicato alla Capitaneria di porto di Livorno l'effettiva gravità della situazione, ritardando così le procedure di emergenza e soccorso. Schettino era già indagato dal 14 gennaio per omicidio plurimo colposo, naufragio, abbandono di incapaci e abbandono della nave

09.53 Riprese le operazioni di recupero dei corpi
Sono riprese sulla nave Concordia le operazioni per il recupero di quattro degli otto corpi ritrovati ieri a bordo della nave naufraga davanti al Giglio. Dopo aver recuperato ieri il cadavere della piccola Dayana e di altre tre persone, i vigili del fuoco hanno dovuto interrompere le operazioni a causa del mare mosso. Oggi dunque torneranno nella pancia della Concordia per riportare in superficie i quattro cadaveri trovati nella tromba dell'ascensore al ponte 4. E i soccorritori non escludono che sotto di loro, o comunque sempre in quella zona della nave, potrebbero trovarsi altri corpi. Restano infatti ancora sette persone che mancano all'appello e che con ogni probabilità sono sepolte in fondo alla nave. Con le ricerche dei corpi a bordo della nave, sono sospese le operazioni di rimozione del carburante. Il pontone della Smit Neri uscirà comunque in mare in modo da poter riprendere a lavorare appena i vigili del fuoco avranno concluso il recupero delle vittime.

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