Sicurezza
Tassa di soggiorno: ecco quanto si paga
La tariffa modulata in base alle stelle degli alberghi e alle spighe degli agriturismo, nessuna imposta sotto 16 anni
SCARLINO. Sono le stelle, le spighe e le chiavi a fare la differenza. Più ne hai, più il cliente paga.
Ecco come verrà scandita la tassa di soggiorno nel Comune di Scarlino, almeno nelle intenzioni. Tariffe che ieri l’amministrazione ha svelato ai diretti interessati, gli operatori, durante un incontro.
Una bozza che adesso, dopo aver raccolto i suggerimenti e (soprattutto) le lamentele dei presenti, il Comune provvederà a trasformare in un vero e proprio regolamento, da attuare dall’anno in corso. E non sarà il solo, perché anche quelli limitrofi sono pronti a introdurre l’imposta: Follonica infatti è pronta ad andare a braccetto con Scarlino, Gavorrano è intenzionata a seguirli e Massa Marittima si sta attrezzando in questo senso.
Un aspetto questo espresso anche ieri durante l’incontro. C’era il sindaco Maurizio Bizzarri a tirare le fila dell’assemblea e a spiegare le cifre, legate alle caratteristiche della struttura ricettive, come previsto dalla legge. Negli alberghi queste vengono tradotte in “stelle”, negli agriturismi in “spighe” e nei bad and breakfast in “chiavi”.
Per la prima categoria, parliamo di 0,50 euro per le strutture con una stella, 1 euro per quelli con due stelle, 1,3 euro a tre stelle e 1,5 per quelli a quattro stelle. Il discorso non cambia se sostituiamo le “stelle” con le “spighe”. Infatti alberghi e agriturismi hanno le stesse tariffe: 0,5 euro una spiga, 1 euro due, 1,3 tre spighe e 1,5 quattro spighe. Anche campeggi (anche loro misurati in “stelle”) e i bad and breakfast hanno le stesse tariffe: per le strutture da una a tre stelle (o “chiavi”) la tassa è di un euro, mentre sale a 1,5 per quelli a quattro stelle. Bizzarri poi ha parlato anche delle esenzioni all’imposta. A non dover pagar nulla saranno i bambini al di sotto dei 16 anni, gli autisti e gli accompagnatori per le comitive con almeno 25 persone, i protagonisti delle manifestazioni organizzate da Comune, Provincia e regione e infine tutte le forze dell’ordine che dovranno raggiungere il territorio in caso di calamità. In più, nessuna tassa in bassa stagione, ovvero dal’1 ottobre al 31 marzo. C’è poi anche un altro fattore spiegato ai presenti, preso in considerazione anche da Follonica e Massa Marittima: quello di far pagare la tassa per i primi 15 giorni di villeggiatura. Gli operatori hanno però richiesto di abbassare questa soglia. Non è stata l’unica osservazione mossa all’amministrazione, comunque. L’aspetto su cui hanno puntato maggiormente i protagonisti del turismo è stata l’introduzione a partire dalla stagione in corso, dato che ci sono già diverse prenotazioni nei registri a cui non era stato comunicato niente in merito di imposte. Insomma, la tassa di soggiorno è pronta a diventare realtà. Un modo per i Comuni per far fronte alla crisi, con la promessa che questi soldi torneranno indietro sottoforma di servizi. Un appuntamento fondamentale ora è in agenda per lunedì, quando in consiglio provinciale verrà votato l’Otd (osservatorio turistico di denominazione), fondamentale per stilare il regolamento.
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