Sicurezza
Oggi si liberano ottocento fagiani
Via al ripopolamento in molte zone del Comune insieme agli Atc
ORBETELLO
Un'iniziativa che nel tempo ha dato un piccolo contributo per la salvaguardia dell'ecosistema lagunare si ripropone anche quest'anno. Dopo una crisi di presenze animali, destinate alla caccia, registrata nella zona negli anni trascorsi, nel comune di Orbetello si parla oggi di ripopolamento. Oggetto dell'intervento sono alcune specie che caratterizzano la fauna della bassa maremma. Si tratta di ottocento fagiani, che, nella mattinata di oggi, saranno distribuiti sul tutto il territorio comunale. Questa mattina, dalle sette e trenta in poi, con appuntamento per i partecipanti nel piazzale di fronte allo stabilimento Valfrutta di Albinia, in via Maremmana, saranno liberati gli esemplari concessi dall'Atc di Grosseto, dalla sua sede di Manciano. La distribuzione avverrà negli spazi di campagna che vanno dalla località di Ansedonia a quella di Fonteblanda (i confini del comune), per un intervento quanto più possibile capillare. Coinvolte nell'organizzazione dell'iniziativa dieci associazioni venatorie, le quali riceveranno in consegna i volatili per la loro liberazione a fini di ripopolamento. A curare il progetto sono stati, oltre al vicesindaco, nonché assessore alla caccia, Marcello Stoppa e all'ufficio caccia del comune, diretto dal dottor Donato Mastrodonato, responsabile del settore politiche socioeconomiche, anche esperti in materia, come l'etologo Luigi Giannelli e il direttore dell'Atc, Luciano Biscontri. Nell'impegno per l'incremento faunistico inserite anche due voliere sperimentali donate dall'Atc, che dovranno contenere ciascuna 40 fagiani, seguiti e ambientati prima di essere affrancati dalla cattività. Stoppa dichiara inoltre di voler proseguire questa collaborazione con l'Atc, auspicando un risultato sempre migliore degli anni trascorsi. «vogliamo consolidare il rapporto con loro per occuparci anche dell'immissione in libertà di altre specie animali, come ad esempio le lepri».
Claudia Della Verde
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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