Il Tirreno

Grosseto

Mura, per il sottopasso ora c’è un nuovo progetto

di Maurizio Bernardini
Mura, per il sottopasso ora c’è un nuovo progetto

Saltato quello del 2008 e persi i soldi della Regione, il Comune pensa al restauro del camminamento che si affaccia sul parco “Renato Pollini”

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GROSSETO. Per ora tante parole. Ma di interventi concreti sulle Mura se ne sono visti pochi. O forse nessuno. Eppure qui, in Maremma, basterebbe porre le condizioni per una buona amministrazione della città, insomma, avere un capoluogo vivibile e che non debba vergognarsi dei suoi spazi già basterebbe.

Accade però che ai ritardi di molti, per fortuna non tutti, dirigenti e politici locali di maggioranza e opposizione, vada a sommarsi quella di un ente preposto alla tutela delle bellezze architettoniche e paesaggistiche: la Soprintendenza di Siena e Grosseto. E le Mura sono l’esempio più calzante.

Il risultato cui si giunge mescolando queste due componenti è a dir poco disarmante ed a farne le spese, purtroppo, sono ancora una volta i cittadini, quelli che pagano le tasse e continuano a non ricevere i servizi sperati. Ovviamente oggi il momento è complesso, di quattrini in giro ce ne sono sempre meno e sono molte le Amministrazioni, compresa naturalmente quella grossetana, costrette a stringere la cinghia e tagliare tutto quanto è possibile tagliare.

Nel caso del sottopasso che collega via Ximenes a piazza del Sale però, non ci possono essere scuse: era il 2008 quando furono annunciati, sotto la guida dell'allora assessore allo sviluppo rurale ed all'ambiente, Giuseppe Monaci, restauri alla troniera per un ammontare totale di 130 mila euro.

Lavori che avrebbero portato alla nascita di un negozio dedicato ai prodotti alimentari a filiera corta, l'esaltazione del made in Maremma insomma. Più di centomila euro sarebbero arrivati direttamente dalla Regione, grazie ad un piano di finanziamenti dedicato alla valorizzazione del mondo agricolo. L'opera prevedeva la completa sistemazione del sottopasso cinquecentesco divenuto, nel corso del tempo, latrina a cielo aperto e deposito permanente di rifiuti e luridume d'ogni genere. Anche le infiltrazioni, che nel tempo hanno aggredito la struttura, sarebbero state sanate.

Il progetto però finì arenato, abbattuto da polemiche varie e, guarda caso, dai no della Soprintendenza. Fu lo stesso Monaci a sfogarsi, nel settembre del 2009, sul nostro quotidiano: «Il piano di recupero è stato, fino a poche settimane fa, al vaglio della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Siena e Grosseto – ricordava l'assessore – che alla fine ha individuato una miriade di prescrizioni nell'intervento. Secondo il bando regionale avremmo dovuto avviare i lavori ad ottobre, ma non essendo, visti i tempi e le prescrizioni, una cosa fattibile, è stato deciso di rinunciare al bando».

Oggi l'ultimo capitolo: il sindaco Bonifazi promette: «Rimetteremo in sesto il camminamento sulla parte di Mura che si affaccia sul parco Pollini, visto che c'è stato un piccolo cedimento. In seguito affideremo a privati la cura del sottopasso. Quando? Entro la primavera prossima». Ma i denari della Regione, intanto, sono evaporati. I grossetani ed i turisti che si troveranno a percorrere il sottopasso nel prossimo anno e mezzo continueranno, dunque, a rifarsi gli occhi davanti ad uno spettacolo deprimente. Forse un piano alternativo doveva già essere stato avviato da tempo: si chiama programmazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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