Il Tirreno

Grosseto

L’incidente alla vibralcementi

La protesta dei sindacati e il dolore dell’azienda

GROSSETO Non è ancora stato firmato il nullaosta per la sepoltura di Flavio Montagnani, l’operaio morto lunedì, schiacciato da una gru mentre stava facendo manutenzione a un merlo. Ieri il via vai...

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GROSSETO

Non è ancora stato firmato il nullaosta per la sepoltura di Flavio Montagnani, l’operaio morto lunedì, schiacciato da una gru mentre stava facendo manutenzione a un merlo. Ieri il via vai di amici all’obitorio del Misericordia è stato incessante e in tanti hanno continuato a lasciare messaggi e ricordi sulla sua bacheca di Facebook. La Vibralcementi, ieri, ha affidato a una nota lo sconcerto e il dolore di Alvo Giuntini. «In queste ore - scrive l’avvocato Alessandro Lecci - le più difficili e dolorose di una storia ultracinquantennale, la società e la famiglia Gentili si stringe alla famiglia di Flavio e partecipa attonita al dolore per la scomparsa del proprio dipendente».

La notizia dell’ennesima morte sul lavoro, ha fatto il giro della Toscana ieri. La Cgil Toscana e di Grosseto partecipano al dolore per l'ennesima morte sul lavoro che ha colpito la nostra comunità. «È con costernazione e con rabbia interiore che abbiamo appreso di questo incidente mortale - dice il segretario della Cgil Lorenzo Centenari - costernazione e rabbia perché speriamo sempre che l'infortunio non colpisca più, e ogni nuovo infortunio è per noi una sconfitta bruciante. In un’azienda, soprattutto, dove la prevenzione e la sicurezza sono argomenti di pratica ordinaria. Ma questo non è bastato, come in altri casi non è bastata la ricerca della cultura della sicurezza, se poi questa non si tramuta in pratica, in percezione del rischio, in questo caso rischio mortale. Nel piangere un altro morto sul lavoro, esprimiamo cordoglio e solidarietà alla famiglia, in particolare alla mamma così duramente colpita, ai compagni di lavoro e all'impresa, primi testimoni e colpiti dal fatto». Nello stesso tempo la Cgil sollecita a non abbassare la guardia. Un ragionamento che è stato fatto anche alla Vibralcementi. «Il dolore è ancora più forte - dice Lecci - in un’azienda dove è stato fatto della sicurezza una bandiera da tenere sempre alta». (f.g.)

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