Il Tirreno

Grosseto

La casa dove assumere ero Spacciatore arrestato

di Francesca Gori

Nel suo appartamento sono stati trovati lacci emostatici e siringhe sporche Per giorni gli agenti hanno seguito i movimenti dei tossicodipendenti

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GROSSETO

Gli occhi addosso glieli tenevano già da un po’. Da quando avevano visto tutto quell’andare avanti e indietro di uomini e donne da quell’appartamento di via Genova. Poi, la svolta. E le manette strette ai polsi di Chedli Azouz, 32 anni, clandestino e pregiudicato, trovato dagli uomini della narcotici con tutto quello che occorre per vendere eroina. Il blitz è scattato di mattina, nell’appartamento di “Sabri”. A Grosseto, nella piazza della disperazione, il tunisino lo conoscevano con questo nome. E i suoi clienti sapevano anche che in quell’appartamento di via Genova, la droga non solo potevano comprarla, ma anche assumerla. Venerdì mattina gli agenti hanno visto un ragazzo di Grosseto entrare in quella casa e uscire dopo cinquanta minuti. Quando l’italiano è uscito dall’appartamento, i poliziotti hanno fatto irruzione, trovando, oltre al tunisino, un’altra eroinomane italiana. Quello che hanno trovato ggli agenti in quell’appartamento, completava il quadro: 26 siringhe usate, 16 nuove, due cucchiai sporchi di residui di eroina, due lacci emostatici, 3 flaconi di sciroppo a base di metadone (di cui 2 integri ed 1 aperto), con la targhetta di assegnazione dell’Asl rimossa, e quindi illecitamente detenuti; denaro contante per 220 euro, di cui Chedli Azouz non è riuscito a spiegare come mai fossero in quella casa visto che lui risultava nullafacente.

Tra gli oggetti trovati c’era anche la tessera sanitaria di un altro tossicodipendente; un foglio sul quale erano stati appuntati i telefoni cellulari di numerosissimi tossicodipendenti grossetani, buste di cellophane appositamente ritagliate per ricavarne involucri per il confezionamento delle singole dosi, del bicarbonato con caratteristiche di purezza per il taglio dello stupefacente, tre telefoni cellulari sui quali risultano memorizzati messaggi palesemente riconducibili alle attività di spaccio.

Gli agenti hanno ascoltato i due tossicodipendenti trovati di fronte e dentro la casa di Chadli. Sono stati loro a confermare alla polizia che la droga l’avevano assunta proprio all’interno di quell’appartamento.

Da lì, l’uomo è stato trasferito al carcere di via Saffi. Lunedì mattina, la convalida dell’arresto. Per ora Chadli Azouz resterà in carcere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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