Sicurezza
Intanto il sistema antincendio è fuori legge
Da tempo il Comune ha pianificato lavori per adeguare il plesso alle norme. De Vita: «Niente di grave»
GROSSETO
Non c’è solo lo sciame sismico a torturare la scuola di via Einaudi. Anche il fuoco impensierisce il plesso scolastico.
La scuola, infatti, non risponde perfettamente alle norme antincendio, tant’è che il Comune di Grosseto si prepara a far svolgere lavori di adeguamento previsti per legge.
Proprio nei giorni scorsi in tempi non sospetti, quando cioè non si erano ancora avvertite vibrazioni, il settore tecnico manutentivo del Comune ha pubblicato un avviso per manifestazione di interesse rivolto a ditte potenzialmente interessate ad eseguire i lavori.
Lavori che ammontano a 97mila euro e che prevedono la realizzazione di un circuito autonomo di adduzione dell’acqua e l’installazione degli estintori.
Una notizia, quella della mancanza di alcuni requisiti dell’antincendio, che non contribuisce a far stare tranquilli i genitori. Tra le domande che possono sorgere, ad esempio, ci si chiede: non avere un sistema antincendio al passo con la legge può rappresentare un fattore di maggiore rischio nel caso si verifichino scosse sismiche più forti rispetto a quella che ha già fatto tremare la scuola? Potrebbero esserci problemi per un’eventuale evacuazione d’urgenza?
La parola a Domenico De Vita, funzionario dei vigili del fuoco dalla lunga esperienza che in questi giorni si è occupato dei sopralluoghi per verificare il plesso. «Le condizioni di sicurezza sono garantite - spiega De Vita - non ci sono particolari problemi per l’antincendio, né tanto meno per il deflusso, perché la scuola è abbastanza ampia. Si tratta solo di un edificio degli anni ’60, dopo i quali c’è stata un’evoluzione normativa a cui questa scuola, come molte altre non solo a Grosseto, si deve adeguare. Purtroppo gli edifici pubblici soffrono del taglio dei fondi per la manutenzione, ma la scuola ha presentato un progetto di ammodernamento che è stato approvato e ora è in fase interlocutoria».
«È una serie di adeguamenti previsti dalla legge che non deve preoccupare», spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci. «Al contrario - prosegue Monaci - testimonia semmai che già prima degli ultimi fatti c’era un’attenzione e un monitoraggio su questo edificio scolastico da parte del Comune».
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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