La manifestazione
Il parroco tuona: via le auto dall’oratorio
Parcheggio selvaggio nel cortile, don Zecca avverte: «Questa è proprietà privata, non la si può usare a proprio piacere»
CASTEL DEL PIANO
Il grande cortile che gira attorno all’oratorio parrocchiale di Castel del Piano non può essere utilizzato come area di sosta e di posteggio pubblico.
Il parroco del paese, don Giovanni Zecca, ormai seccato delle continue incursioni di cittadini nella proprietà privata della parrocchia, avverte: «Il cortile dell’oratorio è proprietà privata e non permetto che diventi un parcheggio autorizzato».
Don Giovanni Zecca ce l’ha con chi, completamente indifferente al principio della proprietà privata, continua a posteggiare la propria auto nello spiazzo antistante all’edificio dell’oratorio come fosse casa sua.
Il centro parrocchiale a cui si riferisce don Giovanni è recintato da un muro di sassi e chiuso da un cancello di ferro che però, durante il giorno, rimane aperto. Il muro di cinta racchiude e protegge la grande struttura dell’oratorio, il palazzetto della scuola materna, il campo di calcio parrocchiale e una grande area a verde che, appunto, qualcuno ha scambiato per comodissimo posto auto.
L’automobile in sosta lì dentro, prosegue Don Zecca, è ben protetta, al sicuro e soprattutto in questa settimana di neve alta, durante la quale il cancello non poteva essere chiuso, è stata utilizzata da alcune persone come garage. Non è certo la prima volta che capita questo, afferma il sacerdote. «Voglio ricordare a tutti - spiega il parroco - che quell’area è proprietà privata e anche se qualche volta il cancello resta aperto, questo non autorizza chiunque lo voglia a sfruttarla come parcheggio. Spesso in questo spiazzo ci sono anche i bambini dell’asilo, ragazzi dell’oratorio. Diventa pericoloso che vi girino auto. Ci sono assicurazioni che paghiamo per la responsabilità di quell’area».
Solo alcuni sono autorizzati, e per un periodo comunque limitato, ad entrare e sostare con l’auto. «Io voglio chiarire una volta per tutte che dentro il cancello possono entrare e posteggiare nel piazzale per il tempo necessario i genitori che accompagnano i bambini alla scuola materna, il personale che vi insegna, i ragazzi e i genitori che frequentano l’oratorio parrocchiale - spiega don Giovanni - insomma è un’area a servizio di chi viene all’oratorio o all’asilo per accompagnare i figli».
E invece nella pratica avviene altrimenti. «È capitato addirittura che abbiamo chiuso il cancello con le auto posteggiate dentro, che lì sono restate fino al mattino seguente. Prego dunque i miei concittadini di considerare privato quello spiazzo e di non usarlo a proprio piacimento. Altrimenti mi vedrei costretto a seguire strade più convincenti».
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